Borgomanero e i medici in pensione

Sono cardiologi, dermatologi, urologi, nefrologi ecc. tutti con i capelli bianchi – chi li ha ancora – curano gratuitamente chi non si può permettere il costo del tiket e delle visite specialistiche: anziani, rifugiati, poveri. L’anno scorso hanno visitato 1500 persone.
L’idea di questo strano ospedale e stata di Maria Bonomi, ottantenne presidente dell’Auser, ex sindacalista che nel 2010 ha chiesto aiuto a un paio di amici in pensione: Piero Sacchi, primario cardiologo e Felice Fortina, nefrologo.
Ora i medici pensionati sono 23 con 17 specializzazioni e prestano opera di volontariato anche infermiere e psicologi.
Inoltre, grazie alle donazioni di alcuni privati è stato possibile acquistare delle apparecchiature diagnostiche per poter eseguire ecografie, elettrocardiogrammi e holter (l’elettrocardiogramma dinamico per monitorare l’attività cardiaca nelle 24-48 ore).
E non basta, l’anno scorso si è aggiunto anche un ambulatorio odontoiatrico “diffuso” che fornisce prestazioni ambulatoriali su segnalazione dei servizi sociali.
In pratica i dentisti non saranno nella sede di piazza XXV Aprile ma riceveranno i pazienti nei loro studi. Chi desidera la prestazione dentistica gratuita deve recarsi al Ciss, il Centro dei servizi socio-assistenziali di Borgomanero dove l’assistente sociale verificherà la situazione di effettivo bisogno economico per poi indirizzare la persona in uno dei dieci studi convenzionati.
Quella di Borgomanero non è l’unica iniziativa del genere in Italia, nel 2011 un ambulatorio gratuito è stato aperto a Paola, in Calabria, nel 2014 a Belluno e nel 2015 a Napoli.
Buoni esempi di buone pratiche crescono.

Copertina: fotomontaggio di Armando Tondo, marzo 2018

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