E-Prix di Roma: vince Bird di fronte a 45 mila spettatori. Nuove batterie e più potenza per la Gen 2

Molto amato dai piloti il percorso di gara, che con i suoi 2.860 metri e 21 curve è tra i più lunghi del campionato. Sono 33 i giri totali percorsi dalle monoposto elettriche dopo la grande partenza da piazza Marconi. Vince Sam Bird dopo una gara ricca di colpi di scena.

La gara

Semaforo verde alle ore 16 e griglia di partenza che vede nelle prime 3 file Rosenqvist e Bird, Evans e Lotterer, Buemi e Di Grassi. Partenza al 17esimo posto per Luca Filippi, l’unico italiano in gara, che chiude poi in 13esima posizione.
Al comando Rosenqvist finché, clamorosamente, esce di scena a 10 giri dalla fine per colpa della rottura della sospensione posteriore sinistra e resta fermo ad un lato della pista. Nella seconda metà della gara si infiamma la lotta per il podio. La spunta Bird, che vince la sua seconda gara della stagione e si rimette in corsa per il campionato guidato da Vergne, oggi quinto. Secondo podio della stagione invece per Lotterer. Ritirati Lopez, Rosenqvist, Piquet e Lynn.
Grandissima la festa a fine gara, con i piloti che simbolicamente sfilano in mezzo alla folla per raggiungere il podio, una folla partecipe ed entusiasta che decreta il successo crescente di questo campionato giunto alla sua quarta stagione. A premiare i vincitori, la sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi, e il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani.

La classifica finale

  1. Sam Bird (DS Virgin Racing)
  2. Lucas Di Grassi (Audi Sport Abt Schaeffler)
  3. André Lotterer (Techeetah)
  4. Daniel Abt (Audi Sport Abt Schaeffler)
  5. Jean-Éric Vergne (Techeetah)
  6. Sébastien Buemi (Renault E.Dams)
  7. Jérôme D’Ambrosio (Dragon Racing)
  8. Maro Engel (Venturi Formula E Team)
  9. Mitch Evans (Panasonic Jaguar Racing)
  10. Edoardo Mortara (Venturi Formula E Team)
  11. Antonio Felix da Costa (MS&AD Andretti Formula E)
  12. Oliver Turvey (Nio Formula E Team)
  13. Luca Filippi (Nio Formula E Team)
  14. Nicolas Prost (Renault E.Dams)
  15. Tom Blomqvist (MS&AD Andretti Formula E)
  16. Nick Heidfeld (Mahindra Racing)

Biglietti sold out, indotto record e 700 colonnine di ricarica per Roma

I 15 mila biglietti di tribuna sono andati esauriti in poche ore, su richiesta del Comune sono stati aggiunti posti gratuiti per permettere a cittadini e turisti di assistere all’E-Prix lungo il percorso di gara. In tutto si è parlato di qualcosa come 45 mila spettatori, incoraggiati anche dal bel tempo. Un segnale di interesse molto forte, non soltanto per la gara ma anche per i veicoli del futuro. Coinvolto anche Papa Francesco, che ha benedetto una monoposto.
Secondo quanto annunciato da Virginia Raggi, per la città l’indotto sarà di 60 milioni di euro in 3 anni. Previsto anche un aumento dei turisti per il periodo della gara, fra i 30 e i 40 mila in più. Dal punto di vista della mobilità, l’E-Prix è stato un’ottima occasione per rilanciare il tema di una svolta in chiave sostenibile: nel triennio saranno installate 700 colonnine di ricarica “che saranno lasciate alla città in eredità dalla Formula E” e frutto degli investimenti di Enel in collaborazione con Acea.

La grande macchina organizzativa è partita mesi fa, ma i lavori veri e propri per allestire il tracciato sono iniziati il 3 aprile e si sono svolti durante la notte per evitare disagi al traffico cittadino. Web e app aggiornate ad hoc hanno provveduto a garantire un’informazione in tempo reale sulle modifiche alla viabilità e ai tragitti dei mezzi pubblici.

Dovrebbero essere tutti salvi i sampietrini presenti in alcune aree come quella di fronte al Palazzo dei Congressi, dedicata alla pit lane. L’asfalto poggia su un letto di sabbia, sulla falsa riga di una procedura già sperimentata durante la tappa di Parigi e che consente una rimozione rapida e senza conseguenze.

Largo alle Formula E Gen2: le batterie delle vecchie monoposto saranno riciclate

Al momento il pubblico assiste al triste spettacolo del cambio macchina a metà gara, simbolo di tempi non ancora maturi per una vera svolta verso una mobilità elettrica che garantisca performance di lunga durata. Il prossimo anno tutto questo è destinato a cambiare. La quinta stagione vedrà protagoniste le Formula E Gen 2 e cadranno in disuso le batterie Williams; le nuove batterie saranno fornite da McLarenApplied Technologies e garantiranno una capacità nettamente superiore, pari a 54 kWh (rispetto a quella delle batterie attuali di 28 kWh) e in grado di portare i piloti fino a fine gara seduti sulla stessa monoposto. Inoltre, le batterie saranno uguali per tutte le squadre.
Anche la potenza sarà maggiore, da 200 kW (270 cavalli) di oggi si passerà a 250 kW (340 cavalli). Le velocità di punta toccheranno i 300 km orari.

Ma le batterie attuali non diventeranno rifiuti.
Alessandro Agag, il creatore del campionato FIA di Formula E, ha confermato in questi giorni che saranno riutilizzate in vario modo. “Le batterie hanno il potenziale per vivere più a lungo se non adoperate in un contesto super-competitivo. Quindi essere usate nei laboratori, piuttosto che nelle scuole o per la conservazione dell’energia solare. Noi certamente le riutilizzeremo, dato che sono di nostra proprietà”, ha spiegato Agag in un’intervista a Motorsport.com. Esiste già un grande magazzino destinato a riciclare le batterie dei veicoli elettrici, almeno il 99% sarà reimpiegato.
Stesso discorso per i telai: “Le macchine di questa generazione tra 40-50 anni assumeranno un grande valore ed infatti diverse persone mi hanno chiesto di poterle comprare per aggiungerle al loro parco. Alcune andranno a loro, altre agli eventi dell’organizzazione. Io stesso vorrei comprare l’auto che ha trionfato nel primo ePrix, ma dovrò pagare l’azienda per averla”, ha aggiunto Agag.

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