10 mostre da vedere in primavera

TORINO, “Susan Hiller, Social Facts
Per chi ancora non ha visitato le OGR-Officine Grandi Riparazioni, nuovo polo del contemporaneo aperto negli imponenti spazi di una storica officina per i treni, l’occasione arriva il 29 marzo: giorno di apertura della mostra di Susan Hiller, artista di fama internazionale affascinata dalla tecnologia e da Internet e dai modi in cui influenzano la nostra percezione del mondo. Per i suggestivi spazi torinesi, ha realizzato una nuova, monumentale video proiezione intitolata Illuminazioni, in cui sono coinvolte le voci di un gruppo di volontari torinesi. Un’opera immersiva che riflette l’interesse dell’artista per i confini tra verità e finzione, ordinario e straordinario, credibile e incredibile, naturale e soprannaturale.
Info: dal 29 marzo fino al 24 giugno, OGR-Officine Grandi Riparazioni, www.ogrtorino.it.
Orari: giovedì – domenica 11-19, venerdì 11-20. Aperta a Pasqua, chiusa a Pasquetta. Biglietti: da definire.

MILANO, “Impressionismo e avanguardie. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art”
I paesaggi di Monet e Cézanne, le scene di vita parigina di Renoir, i ritratti di Manet, Picasso e Van Gogh. E ancora, le ballerine di Degas, le nature morte di Gauguin e di Matisse: sono 50 i capolavori dei più grandi maestri a cavallo tra Ottocento e Novecento arrivati dal Philadelphia Museum of Art nelle sale di Palazzo Reale. La mostra è un’occasione unica per ammirare dipinti custoditi dall’altra parte del mondo (e raramente concessi in prestito), ma anche per scoprire l’affascinante storia del collezionismo americano e il successo oltreoceano della pittura moderna europea all’origine delle eccezionali raccolte private donate al museo di Philadelphia, ancora oggi fiore all’occhiello di una delle più importanti istituzioni d’America.
Info: fino al 2 settembre, Palazzo Reale, www.impressionismoeavanguardie.it. Orari: lunedì 14 – 19.30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30, giovedì e sabato 9.30 – 22.30. Aperta a Pasqua e Pasquetta (1° e 2 aprile): 9.30-19.30. Biglietti: 12 €.

MILANO, Arte indiana alla Pinacoteca Ambrosiana
Una via di fuga dalle mostre di grande richiamo? La nuova raccolta della Pinacoteca Ambrosiana, donata dal milanese Giuseppe Berger e in mostra dai primi di marzo: 72 placche rituali rituali hindū raffiguranti il divino guerriero Virabhadra, la più grande collezione al mondo di opere che raccontano le gesta e il culto di questa divinità indiana, “incarnazione della collera di Shiva nel cavaliere vendicatore che sconfigge l’ingiustizia”. Statuette e placche in diversi materiali, realizzate tra il XVII e il XIX secolo, da scoprire in un museo gioiello che custodisce, fra gli altri, il Musico di Leonardo, la Canestra di frutta di Caravaggio, il Cartone preparatorio per la Scuola di Atene di Raffaello, l’Adorazione dei Magi di Tiziano…
Info: Pinacoteca Ambrosiana, ambrosiana.eu. Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso a Pasqua, aperto Lunedì dell’Angelo. Biglietti: 15 €.

 VENEZIA, “BELLINI / MANTEGNA Presentazione di Gesù al Tempio”
Alla Fondazione Querini Stampalia, una mostra da non perdere che fa incontrare due geni della pittura rinascimentale italiana – Andrea Mantegna e Giovanni Bellini – e mette per la prima volta a confronto due loro opere apparentemente identiche, in realtà frutto di sensibilità differenti. La Presentazione di Gesù al Tempio del Mantegna, una tempera su tela dipinta tra il 1453 e il 1460, conservata alla Gemäldegalerie di Berlino, e l’olio su tavola del Bellini che raffigura lo stesso soggetto, del 1460, appartenente alla Fondazione veneziana. Non solo l’iconografia: è uguale anche la struttura compositiva dei due dipinti, di cui la mostra svela la storia, le differenze, relazioni e influenze.


Info: dal 21 marzo al 1°luglio, Fondazione Querini Stampalia, querinistampalia.org. Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18, chiuso lunedì. Aperta a Pasqua e Pasquetta. Biglietti 14 €.

VENEZIA, “Omaggio a Fulvio Roiter. Fotografie 1948-2007” 
È diventato famoso in tutto il mondo con immagini che catturano l’anima di Venezia, la sua città, ritratta nel libro fotografico Essere Venezia, del 1977. In primavera il fotografo Fulvio Roiter (1926-2016) rivive alla Casa dei tre Oci, sull’isola della Giudecca, in una retrospettiva che ripercorre tutta la sua carriera. 200 le opere in mostra, dagli scatti lagunari al viaggio in Sicilia in bicicletta, ai reportage a New Orleans, Portogallo, Andalusia e Brasile.
Info: fino al 26 agosto, Casa dei tre Oci, www.treoci.org. Orari: tutti i giorni 10-19, chiuso martedì. Aperta 1° e 2 aprile. Biglietti: 12 €.

 

Boccioni, Umberto

 

FERRARA, “Stati d’animo. Arte e psiche tra Previati e Boccioni”
A fine Ottocento l’arte si rivolge all’interno: sentimenti, emozioni, pulsioni e fantasmi della coscienza diventano oggetto d’indagine dei maggiori protagonisti della scena italiana tra Divisionismo, Simbolismo e Futurismo. Questo il tema della mostra a Palazzo dei Diamanti che riunisce opere di Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Medardo Rosso, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Giorgio de Chirico e Carlo Carrà. Artisti inquieti e visionari che sperimentarono nuovi modi espressivi per dare forma a una materia complessa e inafferrabile come quella dell’anima.
Info: fino al 10 giugno, Palazzo dei Diamanti, www.palazzodiamanti.it. Orari tutti i giorni dalle 9 alle 19. Aperta Pasqua fino alle 22.30, e Lunedì dell’Angelo fino alle 19. Biglietti: 13 €.

FIRENZE, “Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano”
Primavera nel segno del Novecento italiano a Firenze dove Palazzo Strozzi ha riunito 80 opere di Renato Guttuso, Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Mario Schifano, Mario Merz e altri protagonisti di uno dei periodi più vitali e di profonda trasformazione culturale e sociale della nostra storia recente. Il ventennio, dal secondo dopoguerra alla contestazione del Sessantotto, che ha visto la nascita dell’Informale e della Pop Art, della corrente concettuale e dell’arte povera.
Info: fino al 22 luglio, Palazzo Strozzi, palazzostrozzi.org. Orari: tutti i giorni, incluse le festività di aprile, 10 -20, giovedì 10 -23. Biglietti: 12 €.

ROMA, “TURNER. Opere della Tate”
Al Chiostro del Bramante, una mostra dedicata al più grande dei pittori romantici, con quasi 100 opere provenienti dalla Tate Britain di Londra e appartenenti alla preziosa collezione Turner Bequest. Una raccolta dedicata agli aspetti più intimi e riservati della produzione dell’artista inglese, tra schizzi, studi, disegni e acquerelli che William Turner dipingeva per puro piacere e conservava nel suo studio; e poi ricordi di viaggio, frammenti di cieli e paesaggi dipinti all’aria aperta da un maestro della luce e precursore degli Impressionisti, oltre che visionario interprete della sublime bellezza della natura.
Il sentimento della natura è protagonista anche nella pittura dell’artista pugliese Natale Addamiano, ospitato negli spazi del Chiostro del Bramante in contemporanea con Turner: 25 opere tra cieli stellati e paesaggi della sua terra, che fanno pensare al maestro inglese anche per l’uso emozionale del colore e della luce.
Info: fino al 26 agosto, Chiostro del Bramante, chiostrodelbramante.it. Orari: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 20, sabato e domenica 10-21. Aperta 1° e 2 aprile 10-21. Biglietti: 14 €.

ROMA, “Liu Bolin. The invisible man” 
Oltre 70 opere dell’artista camaleonte che ha stupito il mondo con le sue performance mimetiche, in cui si fonde con monumenti, muri, migranti, scaffali dei supermercati. La mostra al Complesso del Vittoriano è la prima retrospettiva a ripercorrere in Italia l’intera avventura del cinese Liu Bolin, dagli esordi nel 2005 – quando il governo di Pechino fa abbattere il quartiere degli artisti Suojia Village e lui si mimetizza tra le macerie del suo studio in segno di silenziosa protesta – fino alle nuovissime opere dedicate all’Italia. Degli scatti realizzati alla Reggia di Caserta e al Colosseo ed esposti in anteprima mondiale.
Info: fino al 1° luglio, Complesso del Vittoriano, ilvittoriano.com. Orari: da lunedì a giovedì 9.30 – 19.30, venerdì e sabato 9.30-22, domenica 9.30-20.30. Aperto a Pasqua e Pasquetta 9.30-20.30. Biglietti 12 €.

NAPOLI, “Io Dalì”
Viaggio nella mente di uno dei più geniali ed eccentrici interpreti del XX secolo, il catalano Salvador Dalì, di cui la mostra al PAN mette soprattutto in luce il “personaggio” e la capacità di aver trasformato se stesso nella sua creazione più celebre. Tra le opere esposte, l’autoritratto con il collo raffaellesco del 1921, alcuni disegni realizzati per l’autobiografia Vita segreta, filmati, performance e le apparizioni di Dalì in tv e sulle copertine di riviste. Non mancano fotografie: bellissima quella di Philippe Halsman dedicata ai famosissimi baffi dell’artista.
Info: fino al 10 giugno, PAN-Palazzo delle Arti Napoli, mostradalinapoli.it. Orari: tutti i giorni 9.30 -19.30, chiuso martedì. Aperta a Pasqua e Pasquetta. Biglietti: 10 €.

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