Cos’è la morte per un ateo?

Il famoso fisico Stephen Hawking non credeva ci fosse bisogno di invocare Dio, in quanto la creazione dell’universo è avvenuta in modo spontaneo. Ecco le sue parole,

La scienza prevede che gli universi sono stati creati spontaneamente dal nulla. Quello in cui ci troviamo ora e’ solo un prodotto del caso.

In un’intervista del 2011 al quotidiano The Guardian, gli è stato chiesto:

Che cos’è per lei la paura della morte?

La sua risposta:

Da 49 anni vivo con la prospettiva di una morte prematura. Non ho paura della morte, ma non ho fretta di morire. Ho così tante cose da fare. Considero il cervello come un computer che smetterà di funzionare quando i suoi componenti si rompono. Non esiste il paradiso o un aldilà per i computer guasti; quella è una favola per le persone che hanno paura del buio.

Come afferma la spontaneità casuale, il computer del genio che abbiamo conosciuto come Stephen Hawking ha smesso di funzionare ieri sera. E’ morto pacificamente nella sua casa di Cambridge,a 76 anni.

Hawking sosteneva di essere un ateo e non credeva in un Dio immateriale e intangibile, eppure ha dovuto fare i conti con la realtà tangibile della morte.

Krishna spiega nella Bhagavad-gita, 10.34, mrityuh sarva-haras caham,

Io sono la morte che tutto divora,

la morte che alla fine porta via tutto.

Nel 1971, in un discorso all’Olympia di Parigi, Srila Prabhupada spiegò:

Se uno non vede Dio, allora Krishna dice: ‘Io sono la morte, la morte crudele, che toglie tutto da tutti.’ La conclusione è che tutti vedono Dio in ogni momento, ma le persone atee, non accettano che stanno vedendo Dio… L’ateo può vedere Dio nell’ultima fase della sua vita, con la morte, mentre il devoto vede Dio con in ogni momento della sua vita con il suo servizio devozionale.

In una lettera a un discepolo, Srila Prabhupada scrisse:

Quindi l’ateo è un ipocrita quando dice che non crede in Dio. Deve credere in Dio nella forma della Morte. Un criminale in modo ipocrita dice di non credere nel governo, ma un cittadino onesto si attiene alle leggi del governo. Il governo quindi esiste sia per il criminale che per il cittadino rispettoso della legge. Per il criminale il governo è presente come forze dell’ordine, che mettono il criminale in carcere e danno al cittadino onesto tutti gli strumenti per avere una vita pacifica… Per l’ateo, questa manifestazione di Dio come Morte, è anche la gentilezza del Signore. Sia l’uccisione e la protezione di Dio sono la stessa cosa, perché Egli è Assoluto, ma la Sua misericordia si mostra all’ateo uccidendolo e la Sua misericordia è mostrata al teista proteggendolo; quindi entrambi stanno vedendo Dio in diversi aspetti. Questa è la dimostrazione pratica della presenza di Dio.

Questa linea di ragionamento teista, indubbiamente, non avrebbe convinto l’intelletto materialista di Stephen Hawking, che considerava la morte nient’altro che la somma dei neuroni del suo cervello che cessavano di funzionare.

In ogni caso, noi come esseri umani, desideriamo il bene di Stephen Hawking, sia che lui fosse solo una particella di polvere cosmica (come credeva), sia che (come crediamo noi) sia un’anima spirituale eterna, parte integrante di Krishna, in cammino verso un grande viaggio, trasmigrando verso un altro corpo, ed evolvendosi attraverso vari livelli di coscienza.

(anonimo)

(da http://www.dandavats.com )

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