L’ostacolo dell’orgoglio

L’orgoglio è un ostacolo formidabile sul cammino della spiritualità. Quando mostra il suo aspetto negativo, è penosamente visibile, a noi stessi e agli altri. Potremmo negarlo, nasconderlo o giustificarlo, ma in fondo sappiamo che c’è qualcosa che non va. Una volta un maestro mi disse che esiste una sottile rete che copre la realtà spirituale, e solo chi diventa abbastanza piccolo da riuscire ad entrare attraverso i suoi buchi può accedervi. Anche se tenta faticosamente, il “pallone gonfiato”, o chi è orgoglioso e presuntuoso, inevitabilmente rimane bloccato. Non c’è spazio per l’orgoglio nella vita di uno spiritualista che vuole progredire.

1) Una persona orgogliosa non può durare. L’orgoglio genera pensieri, parole e azioni distruttive, crea delle enormi barriere nelle nostre relazioni. È una malattia corrosiva che rende le persone maleducate ed arroganti. E’ praticamente impossibile andare d’accordo con loro. Ci impedisce di connetterci profondamente con l’amicizia spirituale, senza la quale non si può parlare di progresso spirituale. Se non riusciamo ad apprezzare le persone che ci circondano, le perderemo. Vediamo come le persone orgogliose, una dopo l’altra, perdono prima o poi il loro entusiasmo per continuare.

E anche se continuassero, prendete in considerazione questi aspetti:

2) Una persona orgogliosa non può IMPARARE – in inglese [come in italiano] si dice di una persona orgogliosa che è “piena di sé.” È un termine molto chiaro: in lei non c’è spazio per far entrare qualcosa di nuovo. L’orgoglio e la testardaggine che lo accompagnano le impediscono di scoprire, di migliorare, di trasformarsi e di evolvere. L’orgoglio non solo crea l’artificialità, ma la mantiene e la alimenta. Le persone orgogliose non sviluppano mai nessuna sostanza. Dopo anni e anni di pratica spirituale, scoprono che in realtà non hanno imparato molto.

E anche se hanno imparato molte cose, considerate questo:

3) Una persona orgogliosa non può AMARE – l’orgoglio ci trasforma in piccoli dei che governano i nostri regni immaginari. Il pensiero di essere un servitore si allontana sempre più e crea un’attitudine di aspettative e di richieste. In realtà è proprio lo spirito di altruismo, il fondamento su cui si costruiscono delle profonde relazioni d’amore. Se non riusciamo a situarci in una posizione veramente umile, le nostre relazioni con gli esseri umani e con Dio rimarranno superficiali, banali e insoddisfacenti.

Ad ogni passo del viaggio dobbiamo guardarci dentro ed essere introspettivi. Se siamo orgogliosi non possiamo durare a lungo, non possiamo imparare ed infine, non possiamo amare.

Una persona orgogliosa guarda sempre le situazioni e le persone dall’alto in basso, e naturalmente, finché guarda in basso, non potrà vedere ciò che è sopra di lei.

(C.S. Lewis, Mere Christianity)

Sutapa das

(dal sito sutapamonk.wordpress.com )

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