Il Disertore: gli italiani bevono acqua minerale perché si paga

Le notizie sono due. Gli italiani non bevono acqua (in realtà nemmeno alcool, soprattutto se guardiamo al resto d’Europa). E quel poco di acqua che bevono, la comprano in bottiglie di plastica. L’Italia è il primo in Europa e terzo Paese al mondo per consumo di acqua minerale. Primo è il Messico, seconda è la Thailandia. Gli italiani bevono 196 litri di acqua minerale a testa. Che diviso per 365 giorni, fa circa mezzo litro d’acqua minerale al giorno. Ben lontano dai canonici due litri di cui ascoltiamo ogni qual volta abbiamo un problema fisico.

Ma perché compriamo l’acqua in bottiglia anziché utilizzare quel che sgorga naturalmente e più o meno gratuitamente dai nostri rubinetti? Non ovunque l’acqua è gratis ma di certo è la bolletta meno cara rispetto a gas ed energia elettrica. E probabilmente è proprio questa una delle possibili spiegazioni. Ciò che è gratuito, o comunque economico, per noi equivale a qualcosa di poco affidabile. E in più, l’acqua viene considerata pubblica (anche quando è gestita da privati). La nostra diffidenza nei confronti del pubblico è talmente radicata che non prendiamo in considerazione che l’acqua del rubinetto possa essere buona. Così come, invece, diamo per assodato che l’acqua minerale che paghiamo – e fatichiamo per portare a casa, quelle maniglie che segano le mani sono praticamente uno strumento di tortura – sia salubre. A prescindere, come direbbe Totò.

L’acqua minerale dobbiamo scartarla dalla confezione, ha un tappo, e si paga. Quindi è buona. Quella che esce dai rubinetti delle nostre case è fin troppo accessibile per avere tutto in regola. Nella leadership europea di consumo d’acqua minerale c’è la storia del popolo italiano.

The post Il Disertore: gli italiani bevono acqua minerale perché si paga appeared first on PeopleForPlanet.

http://ift.tt/2ttuX7D

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *