MarioWay e la rivoluzione delle carrozine per disabili

Artigiani digitali, artigiani della solidarietà – Come cuore, ingegno e tecnologia si incontrano

Grazie alla sinergia della fondazione milanese Tog (Togheter To Go), specializzata in percorsi riabilitativi personalizzati per bambini colpiti da patologie neurologiche complesse e quindi con problemi di disabilità, e OpenDot, community di creativi e artigiani, è stato possibile regalare a Lorenzo la tanto desiderata bicicletta per il suo settimo compleanno: gli calza a pennello come un vestito su misura e gli permette di muoversi come mai i suoi problemi motori gli avrebbero concesso.
La bici infatti è stata co-progettata dai makers e designer di OpenDot, dai terapisti di Tog, da Lorenzo e la sua famiglia, con il risultato di un ausilio medico-ortopedico unico, utile, specifico, sostenibile (economicamente), prodotto localmente e anche bello… perchè sì, la componente estetica può diventare un mezzo per favorire l’inclusione sociale.

E rimanendo in tema di integrazione occorre parlare della start up bergamasca MarioWay: l’avveniristico progetto di immettere sul mercato carrozzine hi-tech elettriche auto-bilancianti con postura ergonomica e verticalizzante, costruite su misura partendo dalla lunghezza di femore e tibia, capaci di offrire posizione eretta e mani libere a chi le usa!
MarioWay è completamente personalizzabile, in grado di variare la propria geometria in funzione del peso dell’utilizzatore e della sua postura, comprese le diverse asimmetrie, coniugando comodità e massima efficienza d’impiego.

“L’idea alla base è quella di rendere più bella e funzionale la carrozzina – ha spiegato al FattoQuotidiano l’ideatore Mario Vigentini, fondatore della start-up innovativa MarioWay – I modelli di carrozzine, infatti, non sono sostanzialmente cambiati da quando fu depositato il primo brevetto, negli anni ’30 del secolo scorso, e oggi ereditiamo un approccio medico-sanitario che non si è evoluto molto da allora”.
La ritrovata posizione eretta dell’utilizzatore consente di superare molte barriere architettoniche ma non solo: ristabilisce “simmetria relazionale”, che cambia la modalità di comunicazione, migliorando le relazioni sociali e la qualità di vita.
Così nasce MarioWay, con l’ambizione di generare un nuovo approccio alle divers-abilità: un ausilio sanitario che potrebbe diventare nell’immaginario collettivo un oggetto emozionale, ammirato da tutti!

Fonti:
http://togethertogo.org/
http://www.opendotlab.it/fablab/
http://www.marioway.it/
Fatto Quotidiano

 

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