Giorno: 13 febbraio 2018

Quali partiti sostengono le nostre 3 leggi facili? C’è chi dice no, c’è chi dice sì, c’è chi dice forse…

Come anticipato ieri su queste pagine, la caccia è chiusa e siamo pronte a raccontarvi quali tra i partiti politici candidati alle elezioni hanno aderito al Manifesto di People For Planet.

Ieri vi abbiamo parlato del metodo utilizzato nella nostra battuta di caccia, delle difficoltà nel reperire i contatti giusti, dei recall masochistici che abbiamo voluto portare avanti per non lasciare nulla di intentato; adesso passiamo al nocciolo della questione e ai tre punti portati a casa.

Le adesioni
Al Manifesto di People For Planet hanno finora aderito:

1. 10 volte meglio;
2. Potere al popolo;
3. Free Flight to Italy;
4. Destre Unite Aemn;
5. Movimento delle Libertà;
6. SMS Stato Moderno Solidale
7. Liberi e Uguali;
8. Movimento Politico Patto per l’Autonomia;
9. Partito Comunista;
10. Lista del Popolo per la Costituzione;
11. Blocco Nazionale per le Libertà (non per le clausole capestro).
12. Siamo (solo telefonicamente)
13. Italia Europa Insieme (solo telefonicamente)

Il dettaglio e le menzioni speciali
Il premio all’adesione più veloce va a Free Flight to Italy, il cui rappresentante politico, Giuseppe Macario, ha letto, approvato e risposto alla nostra mail in 18′ netti.

La seconda adesione giunta è stata quella del Movimento Politico Patto per l’Autonomia: il segretario Massimo Moretuzzo si augura di poter lavorare sui temi del Manifesto (e non solo) insieme a noi.

Anche la Lista del Popolo per la Costituzione, molto attenta, nel programma, alle questioni legate alla salute e agli alti costi dei farmaci, ci ha prontamente risposto, aderendo con fermezza.

“Io ci sto”, ha entusiasticamente risposto Andrea Dusi, rappresentante politico di 10 volte meglio. Del resto chi più del suo movimento, che ha al primo punto del programma la “ricerca della felicità”?

Il Blocco Nazionale per le Libertà ha sottoscritto 2 proposte su 3: si è detto contrario alla istituzione di un’ennesima authority contro le clausole capestro trattandosi solo, secondo loro, di un nuovo carrozzone, stipendificio e luogo dove collocare gli amici degli amici.

Grande entusiasmo da parte di Potere al popolo, che ha precisato: “Speriamo che questa sia l’occasione non solo di sottoscrivere formalmente il Manifesto, ma di iniziare insieme una futura pratica concreta per la salvaguardia del nostro ambiente”.

Aderisce anche il Movimento delle Libertà. Il segretario nazionale, Massimo Romagnoli, ha trovato il tempo di risponderci al telefono e ragionare con noi sulla proposta, aderendo pienamente. Si tratterà anche di un piccolo movimento rispetto agli schieramenti di centrodestra e centrosinistra, ma forse essere a misura d’uomo e di cittadino non è proprio un difetto per un partito.

Risposta doppia dal Partito Comunista. Se da qualcuno non siamo riusciti ad avere neanche un sms, Marco Rizzo ci ha inviato sia una mail che un sms di adesione alle nostre proposte.

SMS Stato Moderno Solidale. Il capo politico, Silvana Arbia, aveva già aderito a titolo personale, ma ha voluto confermare l’impegno anche a nome del movimento.

Piena adesione al Manifesto anche da Destre Unite Aemn. Sia da parte del movimento che a titolo personale del segretario nazionale, Massimiliano Panero.

Liberi e Uguali è stato l’ultimo movimento ad aver aderito in linea temporale, ma si è manifestato concorde con il Manifesto dal primo giorno. Del resto è loro il progetto per un “grande piano verde”, per creare un’economia circolare che non produca più rifiuti inquinanti e che utilizzi esclusivamente energie rinnovabili.

Italia Europa Insieme. Un rappresentante del movimento ci ha contattate al telefono manifestando il desiderio di aderire, anche in virtù della stima verso Jacopo Fo, ma la lista non ha ancora avuto modo di inviarci una mail che suggelli l’adesione. Si tratta, per il momento, di appoggio solo verbale, ma dai propositori del “Green New Deal” (un modello economico-sociale in grado di rompere la tradizionale contrapposizione tra ecologia, economia, salute e lotta alla povertà, come si spiega nel loro programma), ci aspettiamo grandi cose.

Siamo. Dario Miedico in persona ha più volte confermato al telefono la convinta adesione del movimento al Manifesto, ma è stato finora impossibilitato ad inviarci una mail, un piccione o un messaggio di fumo.

Chi avrebbe voluto aderire, ma non l’ha fatto ufficialmente (ancora)
L’ufficio stampa di Fratelli d’Italia è stato chiaro: “Decide la Meloni. Al momento non siamo riusciti a sottoporle la questione, anche se sono tutti temi condivisibili e vicini al nostro spirito politico”. Aspettiamo fiduciose, dal momento che tra i partiti della coalizione di centrodestra sono loro ad aver messo maggiore attenzione all’ambiente.

Per il Partito Democratico ci è bastato inviare una mail alla segreteria del gruppo consiliare alla Camera per essere immediatamente ricontattate. Purtroppo, anche nel centro sinistra, la decisione finale su tutte le questioni inerenti al partito è appannaggio esclusivo del segretario, ma Matteo Renzi non sarebbe rientrato in sede prima dell’inizio di questa settimana. Attendiamo dunque anche la risposta del Pd, che parlando dell’ambiente nel suo programma lo definisce “non un tema da citare perché va di moda, ma la sfida cruciale per il futuro dei nostri figli”. Speriamo dunque che Matteo ci invii la sua mail di adesione pensando a Francesco, Emanuele ed Ester.

Il Fronte Friulano ci ha risposto che le proposte del Manifesto sono molto interessanti ma che il partito è occupato con le Regionali prima ancora che con le Politiche e che dunque non possono soffermarsi su temi così generici in questo momento.

I baluardi dell’élite politica
Non vogliamo fare una classifica dei buoni o cattivi e di certo non era nostra intenzione classificare i movimenti politici in base alla loro adesione o meno al Manifesto di People For Planet, ma alcune considerazioni sono d’obbligo.

Civica Popolare Lorenzin. Anche solo recuperare una mail ufficiale, in questo caso, è stato come camminare sulle acque. Figuriamoci ottenere una risposta, anche solo telefonica. E dire che di tentativi ne abbiamo fatti parecchi! Non mettiamo in dubbio che sia un periodo di intenso lavoro, ma ci chiediamo come mai tanti altri abbiano trovato il tempo di rispondere, quanto meno con un sms, e loro no.

Il Movimento 5 Stelle. Com’è possibile, ci chiediamo, che un partito che vive di web, non abbia, in rete, una traccia pur minima di un contatto telefonico o mail a cui rivolgersi? Forse sarà perché sono persone comuni e quindi le incontri normalmente per strada? Ma se vuoi contattare la segreteria? Nulla: non una mail valida, né un numero telefonico. Ma proprio perché il Movimento 5 Stelle è il movimento dei cittadini, grazie al nipote del vicino della cugina della signora che lavora facendo le pulizie siamo riuscite a ottenere il numero della segreteria del gruppo consiliare alla Camera e anche quello della responsabile della comunicazione. Purtroppo, pur avendo lasciato diversi messaggi, non siamo mai state contattate. Ci piace ricordare che il Movimento è autore di un documento di 180 pagine sull’ambiente, forse non ci hanno risposto perché erano impegnati a scriverne qualche postilla.
Registriamo però che tra le adesioni a titolo personale al Manifesto ci sono anche quella del senatore Gianni Pietro Girotto e di Bruno Giulio Misculin, candidato.

Il Popolo della Famiglia. In nome della famiglia, certo, ma una famiglia abbastanza chiusa. Di certo a noi non ha concesso di far parte dei parenti. Neanche quando abbiamo provato a scrivere personalmente a Mario Adinolfi su Facebook.

Forza Italia. È vero che il centrodestra ha messo la tutela dell’ambiente solo all’ultimo posto dell’accordo firmato tra i vari capi di partito, ma Berlusconi è il mantra della comunicazione: da lui ci aspettavamo non un’adesione, ma per lo meno fiumi di parole. Invece silenzio. Anche il Cavaliere ha creato intorno a sé un alone di solide guardie che rendono impossibile finanche avere una mail ufficiale del movimento. Ci chiediamo: esiste? O Berlusconi apre ancora solo le raccomandate?

Le altre risposte (e non risposte)
Maie (Movimento Associativo Italiani all’Estero). Il responsabile, Ricardo Antonio Merlo, è in Argentina, preso dalla campagna elettorale. La questione è delicata, secondo la segretaria, perché i cittadini italiani all’estero potrebbero criticare Merlo perché non si occupa in via prioritaria dei loro problemi ma dei temi ambientali. Potrebbe dunque rivelarsi controproducente soffermarsi sulla questione.

Le tematiche ambientali passano in secondo piano per la Confederazione Grande Nord, perché adesso la priorità è stare dietro ai ricorsi per l’esclusione dalle elezioni e per portare a termine, dunque, la campagna elettorale.

Singolare quanto ci è accaduto con il Mir Italia. La prima volta che chiamiamo, da noi sono le 14.30. La segretaria è in pausa pranzo e ci invita a richiamare in orario più consono perché sta consumando il pasto e non vuole essere disturbata. Lo facciamo il giorno dopo, in orario di ufficio, ma risponde sbrigativamente che ha trasmesso la richiesta al partito e che, se non rispondono, amen.

Per il Partito Repubblicano Italiano ALA, nonostante una mail in cui abbiamo persino indicato un link al nostro giornale e spiegato che People For Planet è il nuovo magazine di Jacopo Fo, siamo diventati un’associazione. “Cari amici – ci hanno scritto – troviamo molto lodevole ed interessante la vostra iniziativa e la diffonderemo volentieri tra i nostri iscritti per trovarne sostenitori a titolo individuale, in quanto, in qualità di partito politico, non aderiamo a manifesti di associazioni, al limite, perdonateci, li promuoviamo”. A nulla è valso fargli notare che People For Planet è un giornale e neppure chiedere conto delle modalità con cui avrebbero diffuso il Manifesto. Spariti nell’etere.

Unital Unione Tricolore America Latina non ha mai risposto alla nostra mail: in rete comunque non siamo riuscite a reperire alcun contatto utile, a parte la mail di Fabio Massimo Cantarelli, che non sappiamo se sia mai stata letta.

Anche per PPA Movimento Politico Pensiero Azione non è stato possibile trovare più di una mail, tra l’altro della segreteria nazionale. A nulla è valso contattare su Facebook il segretario Antonio Piarulli.

Idem per Partito Valore Umano: abbiamo inviato mail all’ufficio stampa, messaggi sul sito e sulla pagina Facebook, ma il valore aggiunto a una conversazione dal tono umano, appunto, non è mai stato dalla nostra parte.

Italia agli Italiani ha ricevuto tutto. Lo sappiamo perché siamo state richiamate più volte dalla segreteria. Da qui a ricevere, però, il loro parere sul Manifesto, ce ne passa.

Nessuna risposta neppure da Usei (Unione Sudamericana Emigrati Italiani). Solo una mail all’attivo: abbiamo inoltrato la richiesta due volte, è stata visualizzata perché abbiamo ricevuto il messaggio di conferma dalla nostra posta elettronica, ma mai un cenno dalla loro.

Noi con l’Italia Udc ci ha chiesto di richiamare, lo abbiamo fatto, ma senza esito alcuno: la persona con cui avremmo dovuto parlare non è mai stata reperibile al telefono.

Per il Movimento Politico Italia nel Cuore abbiamo parlato direttamente con Mauro Tiboni che per prima cosa ci ha chiesto come fossimo venute a conoscenza della loro esistenza. Poi un fuoco di fila di domande su quando avessimo inviato la mail, perché, come, per finire col dirci che una mail girata il lunedì non poteva ricevere risposta prima di un certo numero di giorni. Ci ha però confermato di aver ricevuto la mail. Di stare serene sul punto. Stop.

Per l’Unione Imprenditori e Lavoratori Socialisti Uils abbiamo ricevuto conferma dall’ufficio stampa che l’indirizzo di posta elettronica a cui avevamo inviato la mail fosse valido, ma poi non hanno mai più risposto al telefono.

Silvja Manzi, dell’Associazione + Europa, si è mostrata cortesissima nel rispondere ai nostri messaggi, anche su Whatsapp ma ci ha lasciate poi in attesa del responso della lista, chiarendoci che non è una decisione che spetta solo alla responsabile.

A Casa Pound abbiamo lasciato messaggi in segreteria e scritto più volte ma non è arrivata alcuna risposta ufficiale.
Idem nel caso di Per una sinistra rivoluzionaria, dove pure siamo ricorse a Whatsapp ma senza esito.

I nostri rimpianti
Con la Democrazia Cristiana abbiamo forse peccato di presunzione, dando per scontata l’adesione al Manifesto quando abbiamo letto tra i firmatari il nome di Angelo Sandri, segretario politico nazionale. In realtà abbiamo parlato con loro più volte, ma erano troppo impegnati per darci retta.
La LegaNord ci ha illuse con un primo approccio abbastanza semplice, poi però il dialogo si è arenato: non sappiamo se la nostra proposta sia mai arrivata sul tavolo di Matteo Salvini.

Come Annibale oltre le Alpi
Suedtiroler Volkspartei ha messo a dura prova la nostra pazienza. Abbiamo dovuto superare le barriere linguistiche: ci hanno risposto in tedesco e, per avere un indirizzo di posta elettronica, abbiamo avuto necessità di ricorrere allo spelling. Ma abbiamo sbagliato a registrare l’indirizzo, la prima volta, poi ci siamo riuscite, ma ugualmente non abbiamo ricevuto riscontro. Forse avremmo dovuto fare un corso accelerato in lingua.

Le porte restano aperte
Come abbiamo più volte precisato, la nostra non era una caccia secca e il termine per l’adesione era stabilito solo per darci modo, oggi, di comunicare ai cittadini/elettori i risultati.

Chi vorrà, potrà confermare il proprio appoggio al Manifesto nei prossimi giorni, sia a titolo personale che come partito: sarà nostro impegno aggiornarvi costantemente sugli sviluppi.

Adesso, però, 0-0 e palla al centro: aspettiamo le prossime adesioni e, soprattutto, di vedere cosa avverrà realmente dopo il 4 marzo.

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Umberto Galimberti – Psiche e tecne. L’uomo nell’età della tecnica

Altrogiornale.org
Umberto Galimberti – Psiche e tecne. L’uomo nell’età della tecnica.

“Ciò che è veramente inquietante non è che il mondo si trasformi in un completo dominio della tecnica. Di gran lunga più inquietante è che l’uomo non è affatto preparato a questo radicale mutamento del mondo. Di gran lunga più inquietante è che non siamo ancora capaci di raggiungere, attraverso un pensiero meditante, un confronto

Umberto Galimberti – Psiche e tecne. L’uomo nell’età della tecnica
prixi.

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Indice dei tutorial 100 Blog

In questa sezione si trova l’indice di tutti i tutorial su come creare e gestire un blog e i rispettivi link ai video che saranno via via disponibili

 

TUTORIAL SULL’USO DELLA TECNOLOGIA

Video 1 COME CREARE UN BLOG parte 1 Durata 25.03
Creare un account di posta elettronica
Registrarsi su Blogger per aprire un blog

Video 2 COME CREARE UN BLOG parte 2 Durata 14,35
Inserire il primo contenuto

Video 3 COME CREARE UN BLOG parte 3 32,40
Il pannello di controllo

Video 4 Come comprare un dominio Durata 23,08

Video 5 Come installare l’app di Blogger.com Durata 4,24

Video 6 Cambiare tema e codice pubblicità Durata 10,7

TUTORIAL SUI CONTENUTI

Video 7 Come scegliere i contenuti del blog Durata 22,45

Video 8 Come far crescere le visite sul blog Durata 12,26

Video 9 che cos’è il seo (tecniche di promozione del blog) 13,46

Video 10 le statistiche del blog Durata 8,42
Interpretare i dati per migliorare i contenuti

Video 11 Come elaborare le immagini per il blog Durata 27,51
Disegni, foto, fotomontaggi alla portata di tutti

Video 12 i pericoli del web Durata 17,08
Aspetti legali ed etici dell’uso della rete

Video 13 Blog: casi di successo Durata 4,33
Altri ci sono riusciti puoi farcela anche tu

Video 14 Come monetizzare con il blog Durata 10,32
Lavorare in rete: le professioni del futuro che non hanno ancora un nome

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Come creare un Blog – FAQ

In costruzione. Risponderà il nostro esperto Nicola Delbono.

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Come creare un Blog, parte 3 (VIDEO)

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Allarme OMS: i giovani non fanno abbastanza attività fisica

Globalmente si stima che il 23% degli adulti non faccia moto a sufficienza, valore che aumenta all’81% se si considera la fascia dei giovani.
Per affrontare il problema l’Oms sta per mettere in campo un “Global Action Plan” con l’obiettivo di ridurre del 10% il tasso di inattività fisica globale entro il 2025.
Qualche dato: l’Oms fissa la quota di movimento necessario in un’ora al giorno per la fascia di età 5-17 anni, e di 150 minuti a settimana per le persone dai 18 ai 64 anni.

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Come creare un Blog, parte 1 (VIDEO)

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Come creare un Blog, parte 2 (VIDEO)

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I partiti politici a confronto con il Manifesto di PeopleForPlanet 

È arrivato il momento di condividere con i lettori i risultati della campagna per chiedere ai partiti politici candidati alle elezioni la loro adesione al Manifesto di People For Planet.

Come vi abbiamo spiegato su queste pagine a inizio mese, abbiamo contattato tutti i partiti e movimenti politici candidati alle elezioni del 4 marzo per chiedere loro di appoggiare formalmente le nostre tre proposte, di farlo per condivisione di intenti, certo, ma anche sotto forma di impegno, in caso di elezione, a sostenere le tre battaglie in modo fattivo. Non una caccia alla preda, dunque, bensì ai partner che collaborino fattivamente con noi per fare in modo che le cose succedano.

I numeri
Circa tredici su quaranta. Tanti sono i partiti che, ad oggi, hanno aderito al Manifesto di People For Planet. Ad oggi, perché resta ovviamente aperta la possibilità di aderire nei prossimi giorni: il nostro scopo è vedere realizzate le tre proposte.

La nostra ‘caccia’, come l’abbiamo definita, è servita per capire chi fosse subito pronto a rispondere all’appello e anche per avere una prima rappresentazione di come la burocrazia del nostro Paese rallenti o favorisca le iniziative in favore dei cittadini e dell’ambiente.

Saremmo ipocrite se non ammettessimo che ci aspettavamo maggiore disponibilità, da parte di alcuni, anche solo ad ascoltare le nostre proposte, che toccano temi semplici ma di lapalissiana importanza per tutti noi. Ancora una volta, a nostro avviso, si ravvisa nella politica italiana, l’incapacità di essere fattiva e di confrontarsi con la realtà, senza bisogno di articolati programmi elettorali,
pantagrueliche promesse e farraginosi meccanismi di partito per prendere semplici decisioni.

Il fischio d’inizio
Per dare il via alla caccia dovevamo per prima cosa circoscrivere la nostra ricerca e affinare le esche. Abbiamo così prelevato dal sito del Ministero dell’Interno, sezione Elezioni Trasparenza, la lista dei partiti e movimenti politici che si presentano alle elezioni.

Precisiamo che al 1 febbraio, data in cui è partita la nostra campagna, l’elenco comprendeva anche due schieramenti che oggi non compaiono più: ‘Ora. Rispetto per tutti gli animali’ e ‘Unione Imprenditori e Lavoratori Socialisti UILS’. Il movimento Ora ha tra l’altro aderito al Manifesto, condividendo tutte le battaglie portate avanti in nome dell’ambiente.

Le criticità
La parte sicuramente più complessa è stata reperire, per ciascun partito, i riferimenti telefonici e gli indirizzi mail. Alcuni, in particolare quelli ‘minori’, sono ben coperti sul web, tra siti internet e pagine Facebook. Ma – sorpresa – quando ci si avvicina ai partiti maggiori si inciampa in meccanismi confusi, che passano da un contatto all’altro, da una mail sbagliata a una non più valida, da un referente che non risponde al telefono ad una segretaria che non ha semplicemente voglia di farlo.
Il complesso mondo della burocrazia italiana, capitolo primo.

La prima azione di gioco
Una volta schedati tutti i partiti con i rispettivi riferimenti, abbiamo inviato la proposta di adesione al nostro Manifesto, dettagliando i tre punti in esso contenuti e soprattutto fissando un termine che ci sembrava equo: domenica 11 febbraio.
Non intendevamo porre una data di scadenza, ma esortare i soggetti politici a rispondere: considerando come vanno per le lunghe le cose in Italia, temevamo che se ne sarebbe parlato direttamente per le elezioni successive.
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, soprattutto degli indirizzi di posta elettronica: la seconda tappa della nostra caccia è stata dunque quella di effettuare un primo giro di telefonate, per verificare che la nostra mail fosse arrivata a destinazione. Abbiamo ricevuto tante risposte cortesi e disponibili, ma anche qualcuna in assoluto contrasto con l’atteggiamento che ci aspetteremmo da un partito verso i cittadini.
Intanto, arrivavano le prime mail di adesione!

L’ultimo assalto prima del fischio finale
A un paio di giorni dallo scadere del termine abbiamo sollecitato i vari partiti e movimenti a darci una risposta. Il nostro scopo non era convincerli, ma conoscere la loro posizione. Il nostro sollecito è stato un vero e proprio atto di masochismo: abbiamo dovuto ricominciare la fantozziana trafila del “lei chi è?”, “cosa proponete?”, “mi rimanda la mail, per favore, che non la trovo?”. Ma andiamo con ordine perché, al di là delle adesioni, formali o informali, che abbiamo raccolto, c’è il reality show della nostra esperienza con segreterie, sottosegretari, uffici stampa e candidati premier alle prossime elezioni italiane.

Domani, 14 febbraio, su People For Planet il racconto di chi ha aderito e chi no.

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