Ascoltiamo i nostri giovani – Intervista a Caitanya Cintamani dasi

Il gruppo di Mayapur Youth Entertainment Seva

Anche se il seguente non è un nuovo articolo e Caitanya Cintamani (che è un’insegnante di Music Methodology e Vaisnava Acarya Legacy e Bhajan presso la Kirtan Academy di Mayapur e una kirtaniya molto apprezzata) è tornata alla sua casa a Leicester, nel Regno Unito, dove lei e sua madre servono entrambi come pujari nel tempio ISKCON, questa intervista che ha dato nel maggio 2013 a iskcondesiretree.com è ancora molto interessante e attuale per avere un’idea di cosa voglia dire crescere e vivere in una famiglia vaisnava e in una comunità dell’ISKCON, e quali sono alcune delle aspettative e proposte che i giovani vorrebbero esprimere ai loro genitori, ai devoti più anziani e ai leader dell’ISKCON.

Uno dei nostri obiettivi è promuovere delle attività per le nuove generazione dell’ISKCON. Pertanto, siamo felici di condividere con voi un’intervista che abbiamo avuto con Caitanya Cintamani devi dasi, coordinatore di Mayapur-Youth Entertainment Seva.

Come ti senti in quanto ragazza giovane nell’ISKCON?

Caitanya Cintamani dd: Mi sento molto fortunata per essere nata nell’ISKCON e cresciuta in un’atmosfera cosciente di Krishna. Ringrazio spesso Srila Prabhupada per avermi dato la possibilità di far parte di questo movimento da una “fonte interna” e per il fatto che sono stata sotto la sua protezione per tutta la vita. Non saprei veramente dove sarei altrimenti.

Secondo te cosa potrebbe imparare la ISKCON da altre organizzazioni per coinvolgere maggiormente i giovani?

Caitanya Cintamani dd: Per i giovani, l’istruzione è molto, molto importante. Quando ero più giovane, per un breve periodo io e mia sorella abbiamo frequentato una scuola cattolica. Così, non solo abbiamo appreso i valori del cristianesimo, ma abbiamo anche imparato a conoscere le altre principali religioni del mondo, e siamo riusciti a rimanere al passo con i nostri studi accademici. L’ambiente era molto professionale. Ma negli anni successivi, quando ho frequentato la Gurukula, ho sperimentato due estremi opposti. In una Gurukula, potresti sperimentare un’atmosfera di apprendimento totalmente spirituale, e in un altra potresti sperimentare un ambiente molto accademico. Non c’è molto equilibrio. Anche se capisco che siamo ancora in fase di perfezionamento, il sistema educativo nell’ISKCON necessita di molti miglioramenti per poter trovare un equilibrio tra l’educazione spirituale di cui abbiamo bisogno, e l’apprendimento accademico che ci serve per sopravvivere nel mondo materiale . L’ISKCON deve ancora creare un sistema educativo standardizzato a livello mondiale che copra entrambe queste esigenze in modo elastico e professionale, con insegnanti qualificati ed equilibrati, che siano spiritualmente e psicologicamente motivati.

Quali sfide affronta un giovane dell’ISKCON nella società esterna?

Caitanya Cintamani dd: Penso che i tempi stiano cambiando per l’ISKCON. Le persone accettano molto di più cose nuove o alternative rispetto a quello che consideravano prima “normale”. Da bambina, mentre crescevo e andavo a scuola, ho trovato molto difficile avere delle relazioni con i bambini non devoti e, a loro volta, essi hanno trovato difficoltà ad avere una relazione con me, e a volte ho dovuto confrontarmi con ostilità o bullismo. Ma ora trovo che i bambini, gli adulti, e gli anziani, sono molto curiosi di conoscere il nostro stile di vita, vogliono sapere perché facciamo quello che facciamo. Direi che ci può aiutare l’essere aperti e rispondere alle domande con pazienza, piuttosto che cercare di nasconderci. Quando le persone scoprono che stai nascondendo le tue convinzioni, lo percepiscono come qualcosa di cui noi ci vergogniamo.

Dall’età di 11 anni ho vissuto a Mayapur, quindi non sento molto le differenze tra ciò che è laico e ciò che è spirituale. È una benedizione essere in grado di praticare apertamente la coscienza di Krishna con devoti che la pensano allo stesso modo, ma è una terribile esperienza se non puoi farlo. Ogni volta che esco da un ambiente devozionale mi sento molto a disagio!

Spesso senti questa espressione “porta il Santo Dham nel tuo cuore” così ovunque tu vada dovrebbe diventare Vrndavana o Mayapur Dham. È una lezione che impari veramente solo nella separazione dalla compagnia dei devoti, ma a volte, quando percepisci questo, non c’è un mondo materiale, ogni luogo è spirituale. Allora le differenze diventano decisamente più gestibili.

Pensi che i giovani vengano ascoltati quando ci sono situazioni che devono essere comprese e affrontate, hai qualche suggerimento?

Caitanya Cintamani dasi

Caitanya Cintamani dd: Ho solo un suggerimento: dobbiamo far crescere i giovani. Ho scoperto che nelle comunità di devoti, poiché tutti ti conoscono da quando eri un bambino, non riescono a vederti in modo diverso. Esitano a permettere ai giovani di gestire le cose perché vedono ancora i loro piccoli bambini vaisnava! Ma facendo così, perdono davvero una grande risorsa; una nuova e giovane prospettiva per vivere e diffondere la coscienza di Krishna. Tutto si riduce alla legge di aspettativa: i devoti che ora sono anziani, all’età a 17, 18 anni aprivano dei templi… Guardate il vostro bambino di 17 anni – pensate che potrebbero andare nel bel mezzo del nulla e gestire un tempio? No? Bene, la ragione per la quale questo non succede è perché non ve l’aspettate assolutamente! Vi potrebbe sorprendere il fatto di quanti ragazzi possano assorbire e capire le cose se li lasciassimo fare. Non possiamo rendere incapaci i giovani aspettandoci da loro solo che finiscano la scuola, imparino la mrdanga e vadano regolarmente al tempio. Pensa a qualcuno che conosci e che è nel movimento da 20 anni e non è mai stato iniziato. Pensi che sia strano? Eppure tuo figlio/figlia, è nato in questo movimento, ora è cresciuto, ha una famiglia e non ha ancora aderito formalmente alla missione di Prabhupada né segue un guru? Come mai nei confronti dei giovani non abbiamo le aspettative che abbiamo da devoti che hanno aderito all’ISKCON più tardi nella vita? Non siamo così diversi da loro. Ad un certo punto tutti dobbiamo decidere di volerci unire alla Missione del Sankirtana di Sri Caitanya. Smettetela di farci le coccole! Penso che questo sarà di grande aiuto.

Qual è il tuo coinvolgimento come giovane nel programma di predica dell’ISKCON?

Caitanya Cintamani dd: Coordino il nuovo Mayapur Youth Entertainment Seva (M-YES!). Ci impegniamo a coinvolgere i giovani di Mayapur intrattenendo la comunità con vari spettacoli nell’Auditorium del Samadhi, insegniamo arti come la recitazione, la danza, la musica, la pittura, le arti marziali, il cucito ecc. Abbiamo il piacere di avere circa 15-20 giovani devoti molto dedicati che ci aiutano e tengono regolarmente dei programmi.

(Da iskcondesiretree.com)

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