Giorno: 9 febbraio 2018

Ascoltiamo i nostri giovani – Intervista a Caitanya Cintamani dasi

Il gruppo di Mayapur Youth Entertainment Seva

Anche se il seguente non è un nuovo articolo e Caitanya Cintamani (che è un’insegnante di Music Methodology e Vaisnava Acarya Legacy e Bhajan presso la Kirtan Academy di Mayapur e una kirtaniya molto apprezzata) è tornata alla sua casa a Leicester, nel Regno Unito, dove lei e sua madre servono entrambi come pujari nel tempio ISKCON, questa intervista che ha dato nel maggio 2013 a iskcondesiretree.com è ancora molto interessante e attuale per avere un’idea di cosa voglia dire crescere e vivere in una famiglia vaisnava e in una comunità dell’ISKCON, e quali sono alcune delle aspettative e proposte che i giovani vorrebbero esprimere ai loro genitori, ai devoti più anziani e ai leader dell’ISKCON.

Uno dei nostri obiettivi è promuovere delle attività per le nuove generazione dell’ISKCON. Pertanto, siamo felici di condividere con voi un’intervista che abbiamo avuto con Caitanya Cintamani devi dasi, coordinatore di Mayapur-Youth Entertainment Seva.

Come ti senti in quanto ragazza giovane nell’ISKCON?

Caitanya Cintamani dd: Mi sento molto fortunata per essere nata nell’ISKCON e cresciuta in un’atmosfera cosciente di Krishna. Ringrazio spesso Srila Prabhupada per avermi dato la possibilità di far parte di questo movimento da una “fonte interna” e per il fatto che sono stata sotto la sua protezione per tutta la vita. Non saprei veramente dove sarei altrimenti.

Secondo te cosa potrebbe imparare la ISKCON da altre organizzazioni per coinvolgere maggiormente i giovani?

Caitanya Cintamani dd: Per i giovani, l’istruzione è molto, molto importante. Quando ero più giovane, per un breve periodo io e mia sorella abbiamo frequentato una scuola cattolica. Così, non solo abbiamo appreso i valori del cristianesimo, ma abbiamo anche imparato a conoscere le altre principali religioni del mondo, e siamo riusciti a rimanere al passo con i nostri studi accademici. L’ambiente era molto professionale. Ma negli anni successivi, quando ho frequentato la Gurukula, ho sperimentato due estremi opposti. In una Gurukula, potresti sperimentare un’atmosfera di apprendimento totalmente spirituale, e in un altra potresti sperimentare un ambiente molto accademico. Non c’è molto equilibrio. Anche se capisco che siamo ancora in fase di perfezionamento, il sistema educativo nell’ISKCON necessita di molti miglioramenti per poter trovare un equilibrio tra l’educazione spirituale di cui abbiamo bisogno, e l’apprendimento accademico che ci serve per sopravvivere nel mondo materiale . L’ISKCON deve ancora creare un sistema educativo standardizzato a livello mondiale che copra entrambe queste esigenze in modo elastico e professionale, con insegnanti qualificati ed equilibrati, che siano spiritualmente e psicologicamente motivati.

Quali sfide affronta un giovane dell’ISKCON nella società esterna?

Caitanya Cintamani dd: Penso che i tempi stiano cambiando per l’ISKCON. Le persone accettano molto di più cose nuove o alternative rispetto a quello che consideravano prima “normale”. Da bambina, mentre crescevo e andavo a scuola, ho trovato molto difficile avere delle relazioni con i bambini non devoti e, a loro volta, essi hanno trovato difficoltà ad avere una relazione con me, e a volte ho dovuto confrontarmi con ostilità o bullismo. Ma ora trovo che i bambini, gli adulti, e gli anziani, sono molto curiosi di conoscere il nostro stile di vita, vogliono sapere perché facciamo quello che facciamo. Direi che ci può aiutare l’essere aperti e rispondere alle domande con pazienza, piuttosto che cercare di nasconderci. Quando le persone scoprono che stai nascondendo le tue convinzioni, lo percepiscono come qualcosa di cui noi ci vergogniamo.

Dall’età di 11 anni ho vissuto a Mayapur, quindi non sento molto le differenze tra ciò che è laico e ciò che è spirituale. È una benedizione essere in grado di praticare apertamente la coscienza di Krishna con devoti che la pensano allo stesso modo, ma è una terribile esperienza se non puoi farlo. Ogni volta che esco da un ambiente devozionale mi sento molto a disagio!

Spesso senti questa espressione “porta il Santo Dham nel tuo cuore” così ovunque tu vada dovrebbe diventare Vrndavana o Mayapur Dham. È una lezione che impari veramente solo nella separazione dalla compagnia dei devoti, ma a volte, quando percepisci questo, non c’è un mondo materiale, ogni luogo è spirituale. Allora le differenze diventano decisamente più gestibili.

Pensi che i giovani vengano ascoltati quando ci sono situazioni che devono essere comprese e affrontate, hai qualche suggerimento?

Caitanya Cintamani dasi

Caitanya Cintamani dd: Ho solo un suggerimento: dobbiamo far crescere i giovani. Ho scoperto che nelle comunità di devoti, poiché tutti ti conoscono da quando eri un bambino, non riescono a vederti in modo diverso. Esitano a permettere ai giovani di gestire le cose perché vedono ancora i loro piccoli bambini vaisnava! Ma facendo così, perdono davvero una grande risorsa; una nuova e giovane prospettiva per vivere e diffondere la coscienza di Krishna. Tutto si riduce alla legge di aspettativa: i devoti che ora sono anziani, all’età a 17, 18 anni aprivano dei templi… Guardate il vostro bambino di 17 anni – pensate che potrebbero andare nel bel mezzo del nulla e gestire un tempio? No? Bene, la ragione per la quale questo non succede è perché non ve l’aspettate assolutamente! Vi potrebbe sorprendere il fatto di quanti ragazzi possano assorbire e capire le cose se li lasciassimo fare. Non possiamo rendere incapaci i giovani aspettandoci da loro solo che finiscano la scuola, imparino la mrdanga e vadano regolarmente al tempio. Pensa a qualcuno che conosci e che è nel movimento da 20 anni e non è mai stato iniziato. Pensi che sia strano? Eppure tuo figlio/figlia, è nato in questo movimento, ora è cresciuto, ha una famiglia e non ha ancora aderito formalmente alla missione di Prabhupada né segue un guru? Come mai nei confronti dei giovani non abbiamo le aspettative che abbiamo da devoti che hanno aderito all’ISKCON più tardi nella vita? Non siamo così diversi da loro. Ad un certo punto tutti dobbiamo decidere di volerci unire alla Missione del Sankirtana di Sri Caitanya. Smettetela di farci le coccole! Penso che questo sarà di grande aiuto.

Qual è il tuo coinvolgimento come giovane nel programma di predica dell’ISKCON?

Caitanya Cintamani dd: Coordino il nuovo Mayapur Youth Entertainment Seva (M-YES!). Ci impegniamo a coinvolgere i giovani di Mayapur intrattenendo la comunità con vari spettacoli nell’Auditorium del Samadhi, insegniamo arti come la recitazione, la danza, la musica, la pittura, le arti marziali, il cucito ecc. Abbiamo il piacere di avere circa 15-20 giovani devoti molto dedicati che ci aiutano e tengono regolarmente dei programmi.

(Da iskcondesiretree.com)

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L’uomo è davvero andato sulla Luna?

Altrogiornale.org
L’uomo è davvero andato sulla Luna?.

Cari amici di Altrogiornale, sono Massimo Mazzucco di luogocomune.net. I nostri siti si occupano di argomenti diversi, ma viaggiamo tutti nella stessa direzione: la ricerca della verità.

Così iniziava un articolo, pubblicato su Altrogiornale il 9 novembre 2015 di Massimo Mazzucco, che annunciava l’inizio lavori per la realizzazione di un documentario: “American Moon

L’uomo è davvero andato sulla Luna?
prixi.

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L’orca che ha imparato a parlare

Di cosa si parla in Argentina, Canada, Messico e Stati Uniti? Una raccolta di quello di cui non avresti mai sentito parlare…

Nasce un’alleanza  tra regno animale e natura.
Nel Centro Operativo Experimental Angel Gallardo di Santa Fe, si stanno studiando alternative biologiche per ridurre l’uso di sostanze chimiche e produrre cibi più sani. La combinazione di piante aromatiche e insetti benefici sembrerebbero contrastare anche i parassiti più temuti!
– Vai all’articolo completo > En busca de pequeños aliados

Prevenire è meglio che curare…
Nonostante i risultati emersi dagli esperimenti sugli animali, sembrerebbe non esserci prova della correlazione tra radiazioni elettromagnetiche emesse dai telefonini e aumento del rischio del cancro nelle persone.  Ma, nel dubbio, “meglio usare l’auricolare” dicono gli esperti.
– Vai all’articolo completo > Científicos descartan relación entre uso de celulares y cáncer

Cacca spaziale.
Se pensavate di aver visto (e provato) di tutto con il Novel Food, questa notizia vi lascerà a bocca aperta.. o forse meglio di no!
L’ultima dalla NASA: gli escrementi umani possono essere trasformati in una pasta commestibile e nutriente, che risolverebbe il problema dell’alimentazione per gli astronauti.
– Vai all’articolo completo > Planea NASA producir comida con excremento en el espacio

Quale correlazione tra junk food e soluzione alla tua calvizia?
Apparentemente nessuna, ma dal Giappone ci sorprendono: una sostanza chimica usata per evitare la formazione di schiuma negli oli di frittura di McDonald’s, potrebbe fornire una chiave per combattere la calvizie…
– Vai all’articolo completo > Et si le remède à la calvitie se trouvait chez McDonald’s?

Due mondi che s’incontrano.
Le orche assassine sono davvero in grado di comunicare con la specie umana riproducendo il nostro linguaggio? “One, two, three”…. L’imitazione delle parole non è sempre precisa, ma è evidente l’intento dell’animale di calibrare i suoni per adattarli a quelli dell’istruttrice.
– Vai al video > ¿Las orcas pueden imitar sonidos de otras especies?

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Lunedì 12 febbraio è il Darwin Day!

International Darwin DayIl 12 febbraio 1809 in Gran Bretagna nasceva Charles Darwin, poi diventato il padre della moderna teoria dell’evoluzione delle specie animali e vegetali.
Il Darwin Day si celebra dal 1882, anno della scomparsa del grande scienziato, è una giornata dedicata alla Scienza ma nel tempo è diventata anche un’occasione per ricordare e difendere la laicità e il razionalismo della ricerca scientifica.
Si legge sul sito dell’International Darwin Day: “Una festa ufficialmente riconosciuta che ispirerà le persone in tutto il mondo a riflettere e ad agire sui principi del coraggio intellettuale, della curiosità perpetua e della fame di verità come incarnata in Charles Darwin.”

Darwin, ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?
L’ultimo straordinario lavoro del Premio Nobel Dario Fo è dedicato proprio a Charles Darwin con il libro, che è anche uno spettacolo teatrale, “Darwin, ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?”
“Ho voluto raccontare la storia delle scoperte che il più grande scienziato ha assicurato al mondo intero. Perché? Perché siamo ignoranti, in troppi non sappiamo da dove veniamo e perché.” ha scritto Dario.
Riportiamo dalla seconda di copertina: “Vale la pena leggere queste pagine su un grande scienziato e viaggiatore instancabile, che dedicò la sua vita a scoprire come è fatto il mondo in cui viviamo e perché siamo così. Anni passati in mare e in terre lontane a raccogliere conchiglie, coleotteri, crostacei, a studiare la vita degli insetti (soprattutto le formiche e la loro incredibile capacità organizzativa) e in genere di tutti gli animali considerati come nostri fratelli. Da lì noi veniamo, come possiamo maltrattarli? Strano: un teologo che diventa scienziato confutando le teorie deterministe della Bibbia, che dimostra che noi tutti siamo discendenti dello stesso ominide, siamo tutti uguali, e per questo combatte la tratta degli schiavi. Era troppo allora (subì attacchi violentissimi non solo dalla Chiesa) ma anche adesso Darwin dà fastidio e la sua teoria è contrastata, soprattutto in certi ambienti scolastici.
Una favola vera, di più di duecento anni fa, attualissima.”

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