M’illumino di meno e cammino fino alla luna

TweSwe / Pixabay

Durante le varie edizioni di M’illumino di meno si sono spenti monumenti come la Torre di Pisa, il Colosseo, l’Arena di Verona, palazzi come il Quirinale, il Senato e la Camera, moltissime piazze di paesi e non solo italiani: si è spenta la Tour Eiffel, il Prater di Vienna, il Foreign Office.

In molti ristoranti la sera di M’illumino di meno si cena a lume di candela, nelle scuole si parla di risparmio energetico e nei musei si organizzano visite con le luci al minimo. Molto romantico.

Un gesto simbolico di rispetto alla terra che ci ospita. Un momento per sentirci insieme nel cercare di salvare l’ambiente e sostenere le buone pratiche ecologiche.

In 14 anni sono cambiate moltissime cose. Non ci sono più le lampadine a incandescenza, l’ecologia è entrata nel nostro vivere quotidiano, le auto elettriche sono una realtà sempre più concreta, i pannelli fotovoltaici sono stati installati in moltissime abitazioni ed edifici pubblici e molti governi europei si sono impegnati a ridurre i danni dell’inquinamento atmosferico.

E allora il gruppo di Caterpillar quest’anno dedica M’Illumino di meno alla bellezza del camminare. Come scrivono nel loro sito: “Perché sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo”.

Il 29 gennaio dall’Arena Civica di Parco Sempione a Milano è partita una camminata che entro il 23 febbraio arriverà fino alla Luna. Sono 555 milioni di passi. Mica bruscolini. C’è bisogno di tutti.

In collaborazione con il FAI, Fondo Ambiente Italiano, la redazione di Caterpillar invita: “Venite a camminare con noi, voi che correte al parco la sera, che fate yoga, calcetto o tango. Siamo tutti necessari, anche quelli che camminano solo per andare a comprare il giornale. Sarà la prima trasmissione radiofonica camminata della storia della radio”.

I partecipanti potranno donare le loro camminate quotidiane nel conta-passi del sito ufficiale di Caterpillar: compilando il form ci si impegna a un tot di passi da qui al 23 febbraio.

“L’invito per il 23 febbraio 2018 è spegnere le luci e andare a piedi: una marcia, una processione, una ciaspolata, una staffetta, una maratona o una mezza maratona, un ballo in piazza o un pezzo di strada dietro alla banda musicale del paese. Per le scuole il Piedibus – andare tutti insieme a piedi – per chi va in auto fare un pezzo a piedi.”

E noi di People For Planet siamo con loro: venite a fare due passi? No, non due, 555 milioni di passi! Come dicono a Caterpillar: “Si può fare, a piedi. Per un giorno, il 23 febbraio 2018, pensiamo con i piedi.”

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