Precisazioni su “Perché mi cacciano da Villa Vrindavana” (trascrizione + precisazioni odierne “col senno di poi”)

(…)a mio avviso

dico a mio avviso perché tutto quello che vi sto dicendo oggi è a mio avviso, ma questo è normale… sono uno scrittore, sono una persona libera, sono una persona che pensa, sono una persona che prende delle decisioni per se stesso, che tira delle conclusioni in base alle proprie esperienze, in base alle proprie opinioni, ma appunto sono una persona… sono soggetto a errore, posso interpretare male una cosa, posso farmi un’opinione sbagliata, a volte sbaglio e chiedo scusa, a volte cambio idea (che è normale per le persone intelligenti)… allora, quello che ho vissuto io, quello che penso, l’idea che mi sono fatto è che già negli anni ‘80 nacquero le mie problematiche per il fatto di essere gay, per cui poi dovetti abbandonare l’ISKCON… secondo mia madre tornai fin troppo magro e un po triste e lo scriverà in un suo libro che uscirà… non so se nel nel suo nuovo romanzo… ha scritto “I miei vent’anni”, un libro che è andato molto bene… adesso uscirà “I miei trent’anni” o, almeno, il titolo provvisorio è quello… e quel libro arriva a parlare anche del mio periodo negli Hare Krishna e dice cose giuste probabilmente, insomma, o comunque da un certo punto di vista… naturalmente è un punto di vista obiettivo, quindi limitato come tutti i punti di vista… l’obiettivo della macchina fotografica riprende tot metri quadrati, tutto quello che rimane fuori da lì noi nella foto non lo vediamo e se vogliamo vederlo bisogna che… muoviamo il sederino andando a guardare di persona… cerchiamo di vedere di persona con i nostri occhi (…) ho preso l’iniziazione da Osho, purtroppo non l’ho conosciuto di persona ma ci siamo scritti, mi diede l’iniziazione con il nome di Swami Veet Renzo… ho conosciuto gli Ananda Marga, mi iniziarono con il nome di Vaikuntha, un maestro mezzo induista e mezzo buddista mi ha iniziato con il nome di Nirvanananda, un maestro Hare Krishna che era più o meno uscito dall’ISKCON con inizio col nome di Ramananda Das (…) ho passato anche i miei periodi di gioventù, di divertimento sfrenato, mi sono divertito con gli alcolici, con il Negroni che adoravo… fino al mattino, fino allo sfinimento e anche lì sentivo che Krishna c’era sempre (…) ricordo ancora un periodo che mi è molto caro dove il presidente era un certo Rama Raghava e la moglie Isvari, siamo rimasti più o meno in contatto, più o meno in amicizia, secondo me erano due grandi persone, lui con un carattere difficile, tutti e due molto particolari come caratteri, magari persone non facili (soprattutto lui) ma assolutamente potenti, lui grande personalità che secondo me può insegnare molto a tutti… comunque alla fine ha sempre vinto il “perbenismo”, mi occupavo di spettacolo, pensate un po (vi faccio ridere oggi), di drag queen… lo scoprirono lui e la moglie, mi chiamarono in ufficio, dissero che volevano darmi delle responsabilità in villa, quindi dovevo risolvere questa questione (giustamente)… quindi non sono stato cacciato, semplicemente potevo scegliere di tornare a Bologna, risolvere le mie cose poi tornare lì, mi avrebbero dato un incarico… purtroppo una volta tornato a Bologna non me la sono sentita di abbandonare tutto, il mondo dello spettacolo che in quegli anni appunto frequentavo e quindi non sono più tornato a Villa Vrindavana… in tempi più recenti mi sono riavvicinato virtualmente perché tra l’altro adesso ho un problema di claustrofobia, quindi non mi muovo più volentieri da Bologna… mi sono riavvicinato tramite (d’ora in poi userò dei nomi finti)… diciamo che questo che questo devoto che chiameremo Marco che dirige un po alcuni settori della Villa, io gli ho chiesto di poter tornare virtualmente… adesso la tecnologia lo permette, e lui mi ha messo in contatto con una persona che coordinava un dipartimento in particolare che poteva essere affine alle mie doti che chiameremo Paolo (tra l’altro abbastanza conosciuto in Italia per altri motivi) e subito siamo diventati amici, lo siamo tuttora, lui è una grande persona con i suoi pregi e i suoi difetti… come io, ho più difetti che pregi e io non sono mai stato zitto, li ho sempre detti, sono sempre stato trasparente, abbiamo iniziato insieme questo progetto di RadioKrishnaTv (…) poi a un certo punto il progetto si è ingrandito, è arrivato un certo… non so, chiamiamolo Roberto… ad aiutarci, lì sono cominciati i problemi perché io ho cominciato a produrre delle trasmissioni, in una in particolare probabilmente ho parlato di diritti civili (…) gli accordi con i con i capi fin dall’inizio un anno e mezzo fa erano quelli non di fare una radio che trasmette solo diretta dal tempio, RKC RadioKrishnaCentrale degli anni ‘80 non ha mai trasmesso lezioni in diretta dal Tempio né mai lo avrebbe fatto… Claudio Rocchi, Paolo Tofani, i grandi di RKC, Gurudeva aka Bhagavan Das non l’avrebbe mai permesso, Giorgio Cerquetti… ma non esisteva una cosa del genere! Una cosa è il linguaggio da e per devoti, un’altra è quello radiofonico… sono cose inconciliabili, affacciatevi sul mondo del Centro Studi Bhaktivedanta ad esempio, cercate su Google, guardate un po le locandine dei loro eventi, guardate un po i loro corsi, i loro eventi nei weekend che ispirano gioia, tanti argomenti, ricchezza di personalità, ricchezza di visioni, cercate su Google anche Krishna West e questa non è un’accusa (…) quello che purtroppo devo riscontrare è che in questo momento l’ISKCON non può rappresentare tutto e tutti, proprio non è organizzata in questo modo (…) in questo momento non riesce a rappresentare tutto e tutti, quindi non necessariamente in questo momento Villa Vrindavana non necessariamente rappresenta l’ISKCON e l’ISKCON non necessariamente rappresenta Villa Vrindavana, è tutto un po complicato, le dinamiche sono sono complesse, ne ho accennato nella mia lettera e dimissioni (…) mi occupavo anche della segreteria della villa, della newsletter, della posta elettronica e purtroppo è tutto molto complicato ed è tutto molto indietro dal mio punto di vista, però guardando indietro nel tempo alla fine il rigore del perbenismo ha vinto sempre, ha vinto negli anni ottanta, ha vinto successivamente, ha vinto adesso con questa sconfitta di RadioKrishnaTv che è una sconfitta non per me perché io sono comunque contento di questa eredità che lascio, quindi non mi sento in colpa di lasciare tutto… c’è un devoto che mi accusò quel giorno quando ho fatto quella diretta di trattare questi argomenti che secondo lui non erano opportuni, poi guarda caso nelle settimane successive il capo diciamo così di quella comunità non rispondeva più ai miei messaggi, sono testimoni una devota che gli fa da braccio destro e questo questo devoto invece che in Italia è abbastanza conosciuto di cui ho parlato prima, io scrissi a loro “che strano, non mi risponde più”… insomma, qualcosa era cambiato, poi questo questo ragazzo che adesso si occuperà di RadioKrishnaTv approccio sempre di più la… nuova linea? che era stata decisa? quindi estromettere i gay, vogliamo riassumere così, va bene diciamola così dai…

P.S. delle 9:39 del 22 dicembre 2017: durante una diretta radio estemporanea senza copione dettata dalle emozioni non è possibile dare un’idea precisa del proprio mood… la parola “mood” assume anche un significato più “astratto” per indicare un clima o un’atmosfera e secondo voi in che clima il sottoscritto Renzo Samaritani aka Ramananda Das ha vissuto le ultime settimane di vita in RadioKrishnaTv? Siate sincere/i, anche chi in questo momento è “contro” di me, il clima era sereno? Allora per cortesia non scandalizziamoci tanto per poche parole, sapete che quelle sottolineate in neretto e che tanto hanno “scandalizzato” sono una dozzina di parole a malapena? Sapete che la mia diretta, qui sopra e sotto trascritta, consiste in quasi 2000 parole? Duemila! Di 2000 parole che ho detto, vi fissate su queste 12? Quanta superficialità, questo si che è scandaloso… la superficialità, la mia diretta voleva far riflettere e da lì poteva nascere una discussione propositiva per il futuro di RadioKrishnaTv e invece con le vostre polemiche l’avete solo definitivamente affossata… la radio (non tanto la tv perché non mi ha mai interessato più di tanto)… io non sono perfetto, in questa diretta ho detto più volte di essere pieno di difetti e di non essere imparziale, sono soggetto a errore e mi faccio le mie opinioni, spesso commetto sbagli, ma sicuri di essere al 100% dalla parte della ragione voi che mi accusate?

” Perchè guardi
la pagliuzza
che è nell’occhio
del tuo fratello
e non ti accorgi
della trave che è
nel tuo occhio?”
(Luca 6,41)

«Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei» (Gv 8,7)

Renzo Samaritani

Bologna, 22 dicembre 2017

e quindi tornare a una linea rigida con lezioni del tempio, quelle della mattina, quelle non per ascoltatori di una radio… con la scusa che non c’erano i soldi per pagare la SIAE… ebbene, questo è il triste riassunto di tutto quello che è accaduto (…) sono molto sincero, come detto dirò solo la verità davanti a un microfono, davanti a voi e parlo in tutta sincerità e nessuna mail verrà cestinata ve lo assicuro, risponderò a tutti (…) saluti da Ramananda Das aka Renzo Samaritani

Qui sotto potete ascoltare l’audio della trascrizione qui sopra:

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