Per quelli che ci davano dei matti

Comunicato del nostro Presidente:

Per chi pensava che io fossi matto a pregare ogni mattina 108×16 volte Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare

Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare la Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Caterina Carloni ha presentato i risultati della ricerca sul Maha Mantra realizzata in collaborazione con il Centro Studi Bhaktivedanta, presso l’Ordine degli Psicologi del Lazio.

La ricerca conferma in sintesi quanto già evidenziato in studi analoghi, in particolare la meditazione con il Maha Mantra, se praticata regolarmente, assicura un migliore autocontrollo, calma, equilibrio, lucidità e concentrazione.
Molti intervistati hanno avuto piacere di raccontare la loro personale esperienza nel percorso di crescita realizzato grazie alla pratica meditativa e ne è risultato un bellissimo, spontaneo e sentito affresco delle più profonde ed inesprimibili emozioni scaturenti da dimensioni coscienziali percepite come elevate ed espansive.
 
Renzo Samaritani
 
ascoltate
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Narada Muni Prabhu CHIEF EXECUTIVE OFFICER
 
Ramananda Das (Renzo Samaritani) CHIEF EDITOR (Direttore Generale)
 
Mangalay Devi Dasi CAPO REDATTORE
 
Bhakta David RESPONSABILE TECNICO
 
Bhakta Gabriele vice-RESPONSABILE TECNICO e vice-CAPO REDAZIONE
 
per informazioni sui risultati della ricerca sul Maha Mantra: CSB
 
 

 

di Srila A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
La vibrazione trascendentale stabilita dal canto del mantra:
 
Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare
Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare
 
è il metodo sublime per risvegliare la nostra coscienza di Krishna.
 
In quanto anime spirituali, siamo tutti originariamente esseri coscienti di Krishna, ma a causa del contatto con la materia da tempo immemorabile, la nostra coscienza è ora contaminata dall’atmosfera materiale. Questa atmosfera nella quale ci troviamo è chiamata maya, o illusione. Maya significa “ciò che non è”. E in che cosa consiste questa illusione? Consiste nel fatto che tutti noi stiamo cercando di essere i padroni della natura materiale, mentre ci troviamo in realtà nella morsa delle sue severe leggi. Quando un servitore cerca di imitare in modo artificiale il padrone onnipotente, si trova nell’illusione. A causa di questo concetto errato della vita, siamo tutti presi nel tentativo di sfruttare le risorse della natura, mentre in realtà veniamo sempre più invischiati nelle sue complessità. Così, sebbene impegnati in una dura lotta per conquistare la natura, diventiamo ancora più dipendenti da essa. Tuttavia possiamo porre un termine immediato a questa condizione illusoria se risvegliamo la nostra coscienza di Krishna.
 
La coscienza di Krishna non è un’imposizione artificiale sulla nostra mente, ma è l’energia originale dell’essere vivente. Quando ascoltiamo la vibrazione trascendentale, questa coscienza si risveglia. E tale metodo è raccomandato per l’era attuale da importanti autorità in materia. Persino con l’esperienza pratica è possibile provare che cantando il maha-mantra, o il Grande Canto della Liberazione, si può immediatamente percepire l’estasi trascendentale che proviene dal piano spirituale.
 
Una volta stabiliti realmente al livello della comprensione spirituale, al di là dei sensi, della mente e dell’intelligenza, ci si situa sul piano della trascendenza. Il canto del mantra Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare Hare Rāma Hare Rāma Rāma Rāma Hare Hare emana direttamente dalla piattaforma spirituale; supera tutti gli strati inferiori della coscienza, – ovvero quello sensoriale, mentale ed intellettuale. Non c’è bisogno quindi di capire il linguaggio del mantra, né di alcuna speculazione mentale o di qualsiasi altro aggiustamento intellettuale per cantarlo. Esso giunge direttamente dal mondo spirituale, ed è per questo che chiunque può prendere parte al canto e danzare in estasi senza bisogno di particolari qualifiche.
 
Noi lo abbiamo visto praticamente. Anche un bambino può partecipare al canto e anche un cane può farlo. Tuttavia il canto dovrebbe essere ascoltato dalle labbra di un puro devoto del Signore, perché possa offrire risultati immediati. Per quanto possibile, si dovrebbe evitare la recitazione proveniente dalle labbra di persone che non sono devote, poichè anche il latte toccato da un serpente ha effetti velenosi.
 
La parola Harā è una forma di invocazione all’energia del Signore e le parole Krishna e Rāma richiamano il Signore in modo diretto e significano entrambi “il piacere più elevato, eterno”. Harā è la suprema energia di piacere del Signore. Quest’ultima, che al vocativo diventa Hare, ci aiuta a raggiungere il Supremo.
 
L’energia materiale, chiamata maya, è una delle numerose energie del Signore, proprio come noi che siamo la Sua energia marginale. Gli esseri viventi sono descritti come superiori rispetto alla materia. Nel momento in cui l’energia spirituale entra in contatto con quella inferiore, si determina una situazione di incompatibilità. Ma quando invece l’energia marginale ristabilisce un contatto con l’energia spirituale, Harā, l’essere vivente ritrova la sua condizione naturale e gioisa.
 
Le tre parole, Hare, Krishna e Rāma, sono i semi trascendentali del maha-mantra e il canto è un’invocazione spirituale al Signore e alla Sua energia interna, Hare, affinché diano protezione all’anima condizionata. Questo canto può essere paragonato al pianto sincero di un bambino che chiama la madre. Madre Harā aiuta ad ottenere la grazia del Padre Supremo, Hari o Krishna, ed Egli Si rivela al devoto che canta con sincerità.
 
Perciò nessun altro metodo di realizzazione spirituale è altrettanto efficace in quest’epoca quanto il canto del maha-mantra.
*NuovaCoScienzaSpiRituale *ஐღ
mio Google Voice per sms +14012139705
Skype eeerenzo (lo accendo previo mail)
Icq 74715294 (previo mail)
*Non usare il telefono. La gente non è mai pronta a rispondere.*
Jack Kerouac

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