Le malattie che ci governano

Nella maggior parte degli incendi la gente non muore per colpa delle fiamme, ma a causa del fumo e delle esalazioni sprigionate dal fuoco.
La prima cosa da fare se scoppia un incendio in un ambiente chiuso è aprire le finestre. Ma se il fumo è generato da una sigaretta che qualcuno tiene con un certo garbo tra le dita in nostra presenza, che fare?
A Santa Margherita Ligure ad un incontro organizzato dagli istituti per la prevenzione dei tumori, tra i tanti slogan anticancro il più votato perché venisse stampato sui pacchetti di sigarette fu appunto: “Il fumo uccide”.
La Giornata mondiale senza tabacco è una ricorrenza, celebrata annualmente il 31 maggio, il cui scopo è quello di incoraggiare le persone ad astenersi per almeno 24 ore dal consumo di tabacco, invitandole a smettere di fumare in via definitiva. Il fumo da sigaretta insieme all’alimentazione carnea e all’inquinamento risulta essere tra le maggiori cause di tumore.
Uno storico quotidiano italiano è uscito ultimamente con un articolo che trae conclusioni precise e lucide sull’argomento. “Se il fumo uccide lo Stato non può fabbricare e vendere le sigarette”.
Lo Stato Italiano purtroppo produce e distribuisce ufficialmente un “male” che quantitativamente fa più vittime della temutissima ed esorcizzata eroina. Di fatto giocano su questa clamorosa contraddizione coloro che chiedono apertamente la legalizzazione delle droghe.
La Costituzione della Repubblica Italiana prevede la libertà dell’iniziativa privata e nell’articolo 43 prevede il monopolio solo nel caso dei servizi pubblici o di fonti di energia.
Molti si sono chiesti: “Ma allora il fumo cosa è? Energia o servizio pubblico?”
Dopo anni di discussioni finalmente nel 1973 l’Avvocatura dello Stato ha risposto. Il verdetto ha difeso il monopolio di Stato sostenendo che il fumo è “fonte di energia fisiopsicologica”, favorisce la concentrazione intellettuale e le prestazioni psichiche.
La triste verità è che il fumo dà assuefazione, cioè mantiene una buona clientela e danneggia costantemente l’organismo umano avvelenandolo. L’altra verità è che la vendita del “fumo” rende, l’industria del tabacco è una delle più potenti del mondo.
Lo Stato, garante della salute pubblica, è nella flagrante contraddizione di vendere un prodotto nocivo alla salute dei cittadini.
I devoti di Krsna oltre a non fumare non usano alcool e caffè, altre discutibili “realtà” ormai intrinsecamente legate a una certa vita moderna.

Molto tempo fa una dottoressa che faceva servizio a Montecitorio fu trasferita perché in un’intervista ad un settimanale ad alta tiratura aveva rivelato alcuni dei disturbi di cui soffrono i parlamentari italiani, eppure abbiamo il diritto di sapere da quali malattie siamo governati.
In America il dottor Bert Edward Park della Vanderbilt University in un suo libro intitolato “L’impatto delle malattie sui leader nel mondo” non si è limitato ad analizzare l’aspetto clinico delle malattie di cui hanno sofferto i grandi leader della storia, ma ha cercato di capire e di spiegare le ripercussioni che tali mali possono aver esercitato sulle loro decisioni che hanno poi coinvolto l’intera umanità.
Dal libro risulta che molti politici soffrivano di gravi malattie: il neurochirurgo americano ha elencato le patologie di famosi personaggi storici, ma purtroppo il suo lavoro non analizza i “grandi” di Oggi.
Adolf Hitler soffriva di epilessia, Winston Churchill di demenza progressiva, il presidente americano Theodor Roosevelt di encefalopatia e di crisi cardiopolmonari. I latini affermavano con una certa esperienza che la mente è sana se il corpo è sano, noi possiamo dire che una vita semplice e naturale previene la malattia e aiuta a mantenere la salute fisica e mentale.
Oggi la vita e il futuro di miliardi di persone sono legati alle decisioni e agli ordini che alcuni governanti emanano quotidianamente.
Nei regimi in cui i capi sono liberamente eletti dal popolo i cittadini dovrebbero avere il diritto di conoscere lo stato psicofisico dei candidati al parlamento. Potremo così scegliere da quali malattie farci governare.
Ricordiamo in breve quelle che secondo i Veda sono le principali cause della malattia: l’alimentazione sbagliata, la scarsa pulizia e l’ansietà mentale.
Parafrasando il famoso detto latino ci aspettiamo: “Capi sani in una società sana”.

Renzo Samaritani (Ramananda Das)

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