<*> LA MADRE DIVINA <*>

*** CI INCONTREREMO ***

Ci incontreremo, amico mio, là dove la luce è intensa.

Ci incontreremo, amico caro, dove tutto è bellezza.

Ci rivedremo, fratello, là dove tutto è unità.

Cammineremo, su sentieri diversi, ma tutti vicini.

Con un cenno di mano, con un sorriso, ci saluteremo, quando le nostre strade si incontreranno.

Con una frase, magari appena sussurrata, o con il silenzio, denso di parole, toccheremo insieme la bellezza profonda di un istante, respireremo la dolcezza del giorno, ci immergeremo nell’assoluto, presente in noi.

Forse, poi, ci separeremo, ma è tutta un’illusione.

Forse, le nostre strade si divideranno, ma è solo un’impressione, siamo ormai nell’Eterno.

Con un sorriso del Cuore ci diremo arrivederci, portandoci uno dentro l’altro, sentendoci insieme.

Ci sorrideremo, in profondità, sapendo che non ci potremo perdere. Magari ci ritroveremo, sul sentiero, in un soffio di vento al mattino, o magari in un caldo pomeriggio estivo, o, quando il vento sembrerà spazzarci via, ci sosterremo, come parti di un tutto radioso, che mai ci lascia.

Gioiremo insieme, quando, in un istante, grande come l’infinito, ci ritroveremo alla fine della strada, tutti insieme, non più divisi, ma parte di un’unica, immensa, eterna luce, dove il giudizio, il bello, il brutto, e tutti gli opposti saranno annullati. E solo bellezza eterna, che nulla potrà scalfire, esisterà.

E, liberi da tutti i cicli, ci immergeremo in questa luce senza fine, luce pura. Liberi dai pellegrinaggi su terre sovente ostili, ci troveremo per sempre nella pace, in un sole che mai potrà tramontare. Nel tutto, nell’infinito.

Sergio Ragaini

Il gabbiano Jonathan Livingston (integrale): http://www.youtube.com/watch?v=TzDJobVrqSk


(..*Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati*.- Il Maestro Gesù dal discorso della Montagna – Vangelo dell’Apostolo Matteo..)

La vita è un albero di illusione con tutti i suoi rami, le foglie e i fiori di maya; voi potete comprenderlo quando tutte le vostre azioni sono dedicate a Dio. Vedete Dio come la linfa che scorre attraverso ogni cellula, come il Sole che scalda e costruisce ogni atomo, vedeteLo in tutti e adorateLo attraverso tutti perché Egli è in tutti. Impegnatevi nell’attività colmandola di devozione; è la devozione che santifica. Un pezzo di carta è quasi dell’immondizia ma se vi è certificato un diploma, voi gli date valore e lo tenete di conto, diventa un lasciapassare per il successo nella vita. Quindi il significato che motiva l’azione conta, la pompa e l’ostentazione no. Non conoscendo questo segreto del trasformare ogni azione in un atto di adorazione, la gente soffre per la delusione e il rammarico. Nei luoghi sacri di adorazione, pietre di poco valore sono modellate in forma di idoli e immagini Divine ma, quando il sentimento di devozione le tramuta, esse diventano i tesori più grandi per la mente umana. 

Baba 

da: Il Pensiero del Giorno di Prashanti Nilayam

12 Febbraio 2012

ó IL NUOVO PIANO SPIRITUALE E SOCIALE PER I PROSSIMI MILLENNI – {…Con nuove aggiunte integrative essenziali …}

Sathya Sai Baba chanting the Gayatri: http://www.youtube.com/watch?v=w8HtbFugrW8&feature=related  

§ * * *G A Y A T R I M A N T R A – Insegnamenti – Sri Sathya Sai Baba* * * §: http://spiritualmenteuno.blogspot.com/2011/08/g-y-t-r-i-m-n-t-r-insegnamenti-sri.html

12 February, 2012
Featured on Radio Sai:
How can we see beyond the veil of maya (delusion) and attain realization? Bhagawan explains to us today.
Audio Special:
“Musings by Prof. G. Venkataraman
– Sri Sathya Sai Water Project”

Click Here to Listen Now

H2H Special:
“Prasanthi Diary: Shivarathri
February 12, 2010″

Click Here to Read Now

Life is a tree of delusion, with all its branches, leaves and flowers of maya. You can realize this, when all your acts are dedicated offerings to God. See Him as the sap that runs through every cell; the Sun that is warming and building each atom. See Him in all and worship Him through all, for He is all. Engage in activity, filling it with devotion. It is devotion that sanctifies. A piece of paper is almost a trash, but if the contents of a certificate are written on it, you value and treasure it; it becomes a passport for promotion in life. Hence it is the bhaava (feelings behind an act) that matters, and not baahya (outward pomp and show). Without knowing this secret of transforming every action into an act of worship, people suffer from disappointment and grief. In sacred places of worship, stones of little value are shaped as Divine forms or idols. But when the feeling of devotion transmutes the idol, it become the highest treasure for the human mind.
– Divine Discourse, Jan 14, 1966.
Do all work as God’s work! Remember, it is He who inspires, helps, executes,
enjoys, and pleases Himself! – Baba

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Il Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov (1900-1986) filosofo e pedagogo è nato in Bulgaria. Nel 1937 si recò in Francia dove nel corso degli anni trasmise l’essenziale del suo Insegnamento. Nel leggere le sue opere, la caratteristica che colpisce maggiormente è la molteplicità dei punti di vista dai quali presenta il tema dominante: l’uomo e il suo perfezionamento. Radicato nel solco della più autentica ed elevata Tradizione, l’autore propone con un linguaggio chiaro e preciso nuovi metodi per affrontare i problemi dell’esistenza. Qualunque sia il soggetto trattato, viene svolto in funzione dell’uso che l’uomo può farne per una migliore comprensione di sé e per una migliore condotta della sua vita. Anche i riferimenti alla scienza dei simboli, all’astrologia, alla cabala, all’alchimia, non sono mai l’oggetto di speculazioni astratte ma servono ad illuminare i fenomeni della vita interiore. L’insegnamento di O.M.Aïvanhov è orale ed è costituito da migliaia di conferenze tenute dal 1937 al 1985 stenografate o registrate su audio o video cassette. In Francia sono stati pubblicati più di 77 volumi tradotti, in parte, in 32 lingue.
ALCUNI PENSIERI

Il silenzio
Il silenzio è l’espressione della pace, dell’armonia, della perfezione e apporta
le migliori condizioni per l’attività psichica e spirituale.
Chi ama il silenzio e lo comprende, riesce a poco a poco a realizzarlo
in tutto quello che fa; quando sposta gli oggetti, quando parla,
quando cammina, quando lavora, invece di fare chiasso diventa più attento,
più delicato, più morbido.
Tutte le sue azioni, i suoi gesti, i suoi atteggiamenti sono impregnati
di qualcosa che sembra venire da un altro mondo,
da un mondo che è poesia, musica, danza, ispirazione.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)


Il sole perfetto
Quando il sole è velato dalle nuvole, non è scomparso
ma continua a spandere la sua luce e il suo calore.
Se le nuvole si dissipassero o se noi potessimo elevarci
abbastanza in alto nell’atmosfera, constateremmo che il sole
è sempre al suo posto.
Ebbene, in noi spesso si produce un fenomeno identico.
Come il sole, Dio è sempre al suo posto, presente,
immutabile e ci invia la Sua luce (la sua saggezza)
e il Suo calore (il suo amore).
Se però con pensieri e desideri disarmonici,
egoistici e malevoli, permetteremo che in noi si formino delle nuvole,
saremo privati di quella luce e di quel calore.
Allora, invece di lamentarsi che Dio non esiste e che li ha abbandonati,
gli esseri umani devono comprendere che sono gli unici responsabili
di quella situazione e devono cercare di fare tutto per porvi rimedio.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

La sorgente dell’Amore
Anche se otterrete solo indifferenza o ingratitudine, non cessate mai di amare e di fare del bene. Poiché l’amore in voi è una sorgente, se decidete di impedirle di sgorgare sarete innanzi tutto voi a inaridirvi.
Certamente a quel punto nessuno potrà abusare di voi, deludervi, ma l’acqua della vostra sorgente spirituale non sgorgherà più e perderete la vita.
Sì, poiché quando lasciate prosciugare la vostra sorgente, il mondo divino si chiude e diventate poveri e vuoti.
Talvolta è utile, da un punto di vista educativo, chiudersi verso qualcuno per dargli la lezione di cui ha bisogno, ma è molto nocivo chiudersi verso gli esseri umani in generale.
Che le persone lo meritino o no, lasciate almeno fluire in voi la sorgente dell’amore.
Direte: «Sì, ma non meritano che li ami, non è giusto!»
Non preoccupatevi tanto di ciò che è giusto o ingiusto:
praticate quell’ingiustizia che è l’amore, altrimenti diventerete un deserto!

Il non Amore
Per la maggioranza degli esseri umani, amare significa chiedere, esigere, reclamare. Eh sì, traduzione letterale! Si comportano in questo modo di fronte al Signore, e lo fanno anche di fronte alle persone che pretendono di amare: le perseguitano con le loro esigenze e, qualunque cosa ricevano , sono sempre insoddisfatti. Allora, ancora una volta, ecco un criterio: volete sapere se voi amate veramente gli esseri? È semplice: provate per loro riconoscenza? Se non avete nulla da reclamare, se siete spinti a ringraziarli con le parole – o anche solo con il pensiero – perché sono con voi, perché esistono, allora potete essere sicuri che li amate. Altrimenti, chiamate i vostri sentimenti con i nomi che volete, ma in ogni caso non è l’amore.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

La strada
Avete la sensazione profonda di aver trovato la strada giusta?
Allora, seguitela senza chiedere l’opinione di nessuno.
Se volete assolutamente porre delle domande, ponetele alla vostra anima,
al vostro spirito, al vostro Dio interiore.
Obietterete che non avete mai ricevuto la minima risposta da loro: ebbene, vi sbagliate.
Ogni volta che interrogate il principio divino che è in voi, ricevete una risposta.
Se non la sentite, significa che i muri della vostra coscienza sono troppo spessi.
Diminuite lo spessore di quei muri, e constaterete che ogni volta vi viene data una risposta.
Quando avete bisogno di essere guidati, rivolgete la vostra domanda al Cielo:
fatelo sinceramente, intensamente. Una volta espressa la domanda, non pensateci più:
la risposta verrà, entro un lasso di tempo più o meno lungo, tramite un animale,
un oggetto, una frase letta o ascoltata, l’incontro con una persona, un sogno.
Naturalmente, per riconoscerla bisogna saper essere attenti.
Se ci riuscirete, sarete stupiti nel vedere il modo
in cui il mondo invisibile vi dà le sue risposte.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov – Ed. Prosveta)


L’energia del cambiamento
Ci sarebbero molte cose da correggere nella società, è vero, ma le trasformazioni non devono avvenire con la violenza. D’altra parte, i veri cambiamenti non si realizzano mai con la violenza. La violenza genera sempre mali peggiori di quelli che pretende di combattere. Allora, come trasformare la società? Col nostro modo di vivere: cambiando innanzitutto noi stessi, possiamo smuovere il mondo intero. È quanto ci annuncia l’Insegnamento della Fratellanza Bianca Universale; esso ci fornisce tutte le regole, tutti i metodi, affinché, lavorando su noi stessi, diveniamo un giorno la prova che è possibile creare una società migliore. L’umanità può diventare una fratellanza, una famiglia, ma a tale scopo bisogna che qualcuno cominci a dare l’esempio e che riesca ad imporsi. Sì, ad imporsi, ma senza violenza: imporsi unicamente con la nobiltà, la grandezza, la luce, la bellezza. Chi non è capace di imporsi in questo modo non deve pretendere di trasformare la società.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

La vita come un fine
Gli uomini si esauriscono per cercare il potere, il successo, il prestigio, i soldi, e fanno della vita un mezzo per ottenere tutto quello che desiderano. Dovrebbero invece considerarla come un fine, e impiegare tutte le loro facoltà per rinforzarla, rischiararla e purificarla. Quando l’uomo mantiene la vita in sé, il suo intelletto comprende, il suo cuore ama e si rallegra, la sua volontà crea e si rafforza; nel caso contrario, il suo intelletto si oscura, il suo cuore si raffredda e la sua volontà vacilla. Senza la vita, nessuna scienza è possibile, nessuna arte, nessuna filosofia. La scienza della vita è la chiave di tutte le realizzazioni. Aumentando la vita in voi, pulite la sorgente affinché l’acqua scorra più liberamente, e allora potrete riempire dei serbatoi e inviare questa vita fino all’intelletto che s’illuminerà, al cuore che si aprirà alle dimensioni dell’universo, e alla volontà che diventerà creatrice, infaticabile.

www.prosveta.com

Pensiero del giorno domenica 12 febbraio 2012.
“Avete vissuto un momento di grande intensità spirituale, avete finalmente assaporato la pace, l’amore, la luce… Fate tutto ciò che potete per conservare tale stato, e non lasciatevi andare ad attività e preoccupazioni prosaiche! Per giustificare la propria negligenza, alcuni diranno che i momenti di grazia da loro vissuti forse non erano che il frutto della propria immaginazione. Ecco: il Cielo li ha illuminati, fortificati, ed essi si chiedono se non siano stati vittime di un’illusione! Ma quando si sentono deboli, oppressi, tormentati, per loro quella è la realtà. L’ignoranza e l’ingratitudine degli esseri umani… Non me ne parlate!
Sforzatevi di trattenere e approfondire tutti i rari momenti in cui vi è dato di ricevere correnti di energia pura che vi sosterranno per tutta la vita! Non sono gli sforzi a stancarvi; ciò che vi stanca è la tendenza ad aprire il vostro intelletto e il vostro cuore a pensieri e a sentimenti oscuri, pesanti. Come non sentirsi stanchi quando si è un fardello per se stessi?”
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Daily Meditation: Sunday, February 12, 2012.
“If you have experienced a moment of great spiritual intensity and at last tasted peace, love and light, do all you can to preserve this state. Do not allow yourself to slip back into mundane activities and preoccupations. In order to justify their negligence, some will say the moments of grace they experienced were perhaps just the fruit of their imagination. There you have
it: heaven enlightened them and strengthened them, and they wonder whether they were the victim of an illusion! But when they feel weak, bowed down, in torment – that’s reality to them.
Don’t talk to me about human ignorance and ingratitude!
Do your best to retain and deepen those rare moments when you are fortunate enough to receive currents of pure energy that will sustain you throughout your life. It is not effort that tires you; no, it is the tendency to open your mind and heart to dark, heavy thoughts and feelings. How can you not be tired when you are a burden to yourself?”
Omraam Mikhaël Aïvanhov

ó LUCE INFINITA DELL’AMORE E DELLA VERITA’ó

§

ó D E S E R T O  D E L  N E G H E B ó

Dal Discorso della Montagna – LE BEATITUDINI – Vangelo di Matteo

<*> Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.


Beati i miti, perché erediteranno la terra.


Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.


Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.


Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.


Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.


Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.


Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.


Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli » (Matteo 5,3-12)
<*>

Source: Spiritualmente UNO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *