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Shrimati Radharani Mahotsava – Bhaktivedanta Ashrama, 15 Settembre 2010.
Nel tempio di Bhaktivedanta Ashrama ci raccogliamo per celebrare le glorie di Shrimati Radharani, una delle ricorrenze sacre più importanti nel calendario vaishnava. Dopo il programma spirituale del mattino ed il canto dei Santi Nomi particolarmente ispirato dalla meditazione su questa speciale Manifestazione divina, Shrila Gurudeva ci parla delle meravigliose qualità di grazia, misericordia, compassione e perdono di Shrimati Radharani. “Shrimati Radharani è Amore, è Compassione trepidante, è Colei che concede il perdono ancor prima che qualcuno lo abbia richiesto. Chi può dirsi in questo mondo di essere sempre e completamente nel giusto? Proprio perché la natura umana è soggetta ad errori e ad imperfezioni, quale sarebbe il nostro destino se questo mondo fosse governato soltanto dalla Giustizia senza la Grazia divina? Shrimati Radharani rappresenta questa suprema Grazia, quella divina Compassione che sa accogliere anche l’imperfezione umana, senza per questo giustificarla ma offrendo ad essa un’opportunità di riscatto, di redenzione e salvezza. Chi vive senza capacità di perdonare, serbando nel cuore risentimento e rancore verso le offese ricevute, chi si concentra unicamente sui difetti e sulle colpe altrui e non sa riconoscere né stimolare negli altri il desiderio di riscatto, è destinato ad un futuro tenebroso, triste, ad un deserto relazionale in cui la persona diventa come una larva, l’ombra di se stessa. Shrimati Radharani ci salva da questo inferno interiore, dalla notte buia dell’anima e ci riscalda con il calore del vero Amore che offre anche a chi non chiede. Shri Radhe non è l’emblema della femminilità umana condizionata ma rappresenta il divino femminile; Radhe è fascino supremo, dolcezza infinita, compassione e Amore puro, quello privo di ogni contaminazione di lussuria o di altra bramosia egoica, che è poi l’unico che può essere definito veramente Amore. La forma di Radharani appare simile a quella umana, ma in realtà sono gli umani che nella loro forma assomigliano a Dio poiché da Lui provengono. Che le donne e gli uomini prendano Shrimati Radharani come loro modello ideale di comportamento, ricordando sempre che la Sua grandezza consiste nel Suo Amore assoluto ed incontaminato verso Shri Krishna. Radhe è la potenza d’Amore e Krishna è l’origine di Radhe. Grandi testi della Shruti e della Smriti celebrano questo Amore, questa Bhakti perfetta ed inesauribile rappresentata in maniera ideale da Shrimati Radharani. Questo Amore è per tutti, come lo è quello di una madre amorevole verso ciascuno dei propri figli, senza badare a chi è più bello o più intelligente dell’altro”.

Continuiamo la celebrazione di Shrimati Radharani con la lettura di alcuni passi scelti dalle Scritture commentati da Shrila Gurudeva.

“Radhe è Raseshvari, la signora dei rasa o dei sentimenti spirituali. E’ Colei che ci permette di sperimentare questi dolci sentimenti, che ci fa gustare la bellezza e la gioia divina. Ma per avvicinare e cogliere l’essenza di questa Manifestazione divina, occorre predisporre il cuore, purificandolo dai condizionamenti attraverso l’impegno costante in una disciplina spirituale. Senza questo processo di purificazione, i racconti che narrano i lila divini di Radha e Krishna non saranno compresi nel loro autentico significato, ma piuttosto saranno considerati come storie ordinarie di umani ordinari. I lila di Radha e Krishna ci permettono di conoscere il vero Amore, ma per comprendere queste storie occorre una sadhana rigorosa e l’impegno nel servizio devozionale che permettono una purificazione progressiva del nostro cuore e della nostra mente. Chi non ha una sadhana è come una foglia al vento, incapace di autodirigersi. È l’ego che invero lo conduce nei meandri più oscuri, laddove più cocente è la sofferenza. Unicamente attraverso la sadhana, in virtù della Grazia divina, possiamo riacquisire la capacità di scegliere il Bene e di autodirigerci. Come ci insegna Shri Caitanya Mahaprabhu, sublime manifestazione dell’unione divina di Radha e Krishna, i presupposti della sadhana e del servizio devozionale sono: diventare più umili di un filo d’erba, più tolleranti di un albero, offrire agli altri il proprio rispetto, valorizzando tutti senza aspettarsi niente in cambio. In questo stato d’animo possiamo cantare i santi Nomi in estasi e riconoscere le qualità di Shrimati Radharani che è l’origine di tutte le potenze divine. Radhe è hladhini shakti, la potenza della Beatitudine e dell’Amore. Radhe è il servizio devoto che sostanzia ed esprime l’Amore”. Proseguendo con le letture e con le spiegazioni di Shrila Gurudeva, entriamo sempre di più nell’intimo di questa speciale Manifestazione divina. É il cuore che parla. É il cuore che ascolta. “Parlando di Shrimati Radharani non possiamo non parlare di Shri Vrindavana Dhama. E’ a Vrindavana che Radhe e Krishna manifestano i Loro giochi. E’ a Vrindavana che Radhe e Krishna manifestano l’oceano della beatitudine divina, con una semplicità che conquista il cuore. I pastori, i sentieri nel bosco, i ruscelli, i pavoni, gli alberi e gli animali che partecipano ai giochi d’Amore sulle rive della Yamuna. La presenza di Radhe è ovunque a Vrindavana. Shrimati Radharani è la regina di Vrindavana. Una regina speciale che invece della corona indossa dei fiori sulla testa, che invece del cocchio regale va in giro per i boschetti con le Sue fedeli amiche con le quali parla sempre di Krishna. La Sua è una vita semplice che esprime la Bhakti nella sua forma più pura. Radhe è regina d’Amore di Vrindavana, è la regina della purezza, della lealtà, dell’umiltà, della castità, dell’abnegazione. E’ quell’Amore vero che non causa mai nessuna perdita, che non produce confusione, bisogni, attaccamenti, dipendenze. E’ Radhe che ci permette di ricevere la misericordia di Krishna. Senza questo Amore divino, Dante fa dire a San Bernardo in uno degli ultimi canti del Paradiso, raggiungere Dio sarebbe soltanto il sogno di un folle che volesse volare senza ali. Radharani ci offre le ali per volare da Krishna. Seguendo le orme di Radhe possiamo ritrovare Krishna”. Dopo l’ispirante lezione di Shrila Gurudeva, continuiamo nella celebrazione di Shrimati Radharani con dolci canti spirituali e con l’offerta dell’abhishekha. Radhe sempre più entra nei nostri cuori come fontana d’Amore, di perdono, di compassione, come acqua viva capace di dissetare la nostra sete, quella di chiunque ricerchi reale appagamento, piacere e gioia dell’anima. Mentre glorifichiamo Shrimati Radharani, una preghiera continua ad echeggiare dentro di noi: che io possa diventare capace di perdonare ogni offesa ricevuta, che si cancelli in me ogni traccia di risentimento o amarezza, che io possa vivere unicamente nella compassione, nell’onestà, nell’Amore puro, libero da bramosie e pretese. A quella fontana d’Amore vero si disseti sempre la mia anima.

Shrimati Radharani, ki jay!
Shrila Gurudeva, ki jay!

Source: Cultura Vaishnava

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